Premiate le scelte di Viale Mazzini, con una prima serata che arretra solo al sabato sera contro Maria De Filippi. Bene la fiction. E quando in tv c’è Carlo Conti non c’è controprogrammazione che tenga.

Nell’autunno Rai sono piovuti ascolti, in quello Mediaset è caduto lo share. In un post su Facebook l’esperto dei media Francesco Siliato (Studio Frasi) ha fotografato l’inizio di questa stagione tv nell’arco temporale dal 16 settembre al 17 novembre 2018 a confronto con l’analogo periodo dell’anno scorso, evidenziando come le reti generaliste Rai in prima serata sono avanti del 3,65% di share, mentre quelle Mediaset perdono il 5,78%. Il suo commento in merito è eloquente: “Le sole generaliste Rai sono più seguite di tutti, ma proprio tutti, i canali Mediaset in prima serata, quando si raccoglie più pubblicità. E in prime time non mancano programmi da servizio pubblico”.

Questo risultato va ascritto soprattutto alla fiction Rai, che ha cominciato a volare alto con “La Vita promessa”, che ha chiuso il 1 ottobre con oltre 6 milioni di telespettatori siglando il 26,2% di share (le quattro puntate hanno viaggiato ad una media di oltre 5 milioni e mezzo di telespettatori e del 25,15% di share, in un crescendo di apprezzamento); ed è continuato poi con: “I bastardi di Pizzofalcone 2”, serie che nel corso delle sei puntate non è mai andata sotto i 5 milioni di telespettatori e il 22% di share; “Non dirlo al mio capo 2” che il 18 ottobre per l’ultima puntata ha raccolto 5 milioni 61 mila telespettatori e il 22,7% di share; “L’allieva 2” che giovedì scorso è stata seguita da 5 milioni 200 mila telespettatori pari al 22,8% di share.

Una fiction che non è forte solo su Rai1. Il 17 ottobre su Rai2 l’esordio di “Rocco Schiavone” si è aggiudicato la prima serata con quasi 3 milioni e 200 mila telespettatori (3 milioni 172 mila) e il 13,9% di share. E un successo che continua oltre il periodo contemplato da Siliato, con il benvenuto dato ieri, lunedì 19 novembre, a “Nero a metà”, salutato da 6 milioni di telespettatori e il 25,4% di share. A confronto la fiction Mediaset arranca: Gianni Morandi con “L’Isola di Pietro 2” si gioca sempre un testa a testa contro il diretto concorrente di Rai1, cioè “Che tempo che fa” di Fabio Fazio; così come Marco Bocci con “Solo 2” non ha resistito contro il collaudato “Tale e Quale show” condotto da Carlo Conti, un programma contro cui è andato a sbattere anche “Scherzi a Parte” condotto da Paolo Bonolis che, alla seconda puntata, è già in crisi.

Dopo i successi dei Mondiali in Russia, non è risultato un buon investimento per Mediaset quello sui match della Uefa Nations League. Né è andato meglio quello su Ilary Blasi nel condurre il “Grande Fratello Vip” in piena debacle di ascolti. L’unica certezza oggi di Cologno, Canale5 in particolare, resta la Fascino di Maria De Filippi a cui ha arriso sia il reality vip condotto da Simona Ventura “Temptation Island”, che ha fatto brindare ad una “scommessa vinta” il direttore di rete Giancarlo Scheri, sia la corazzata “Tu si que Vales” che continua a volare sempre più in alto al sabato siglando quest’anno anche il record in share delle 5 edizioni. In sofferenza la Rai, di fatto, lo è appunto solo un po’ il sabato sera: se Alberto Angela è riuscito comunque a difendersi dalla Fascino con un’offerta culturale, Antonella Clerici e il rinnovato “Portobello” non trovano ancora la chiave giusta per attrarre l’attenzione del pubblico. In casa Rai, comunque, a portare a casa ascolti ci sono anche altri prodotti, quelli della terza rete ad esempio. Convincono, infatti, sia l’inossidabile “Chi l’ha visto?” che la ritrovata “Tv delle ragazze”. In generale, e spiace dirlo ai cinefili, ciò che risulta sempre più infruttuoso in prima serata tv (appuntamento fisso nella settimana soprattutto di Canale5) è l’offerta cinematografica: i film, sulle ammiraglie almeno, non fanno buon share.

Nella sfida Rai-Mediaset di prime time, la situazione non cambia considerando anche il totale dei canali tematici: la Rai è sempre avanti, anche se solo di un +1,69%, e Mediaset sempre dietro, addirittura di un -7,07%. Considerando solo i canali tematici, anche la Rai rispetto al 2017 registra un calo in prima serata, ma inferiore rispetto a Mediaset: la prima perde il 7,45%, la seconda l’11,61%. Buono il risultato dei canali Sky che in prime time totalizzano una media di oltre 2 milioni di telespettatori e l’8,34% di share, consolidandosi terzo polo tv (un valore prezioso, trattandosi di tv a pagamento), canali che hanno, come si suol dire, l’x factor, se realizzano un incremento del 2,71% rispetto al passato autunno. Non va bene alle tv Discovery: quest’anno son in calo del 5,76%. Va benissimo, invece, per le reti Cairo: anche se sono quelle che in assoluto hanno realizzato meno ascolti in questa stagione tv – una media di un milione 338 mila 187 telespettatori e il 5,50% di share – segnano un incredibile balzo in avanti rispetto al 2017, registrando il 35,47% in più di share, una percentuale che premia in maniera straordinaria le scelte fatte fin qui per La7.

Nel giorno medio cambiano le percentuali, ma non l’andamento generale fotografato in prima serata. Le reti Rai complessivamente guadagnano un 2,20%, con le generaliste che addirittura giungono al 4,50% (un risultato che difende anche molte nuove scelte fatte per il daily, soprattutto a Rai1) e i canali tematici che arrancano, segnando un -6,78%. Mediaset perde in totale il 5,41, che è il 4,01 sulle reti generaliste e che diventa il 10,20 sulle tematiche. Sky si porta avanti dell’1,69; Discovery perde il 7,23; ed anche nel giorno medio quello di La7 è un vero “dulcis in fundo”: un ascolto medio inferiore a tutti con 444.347 telespettatori e il 4,40% di share ma che significa un balzo in avanti decisivo nelle prestazioni di quest’anno del 28,65% in share.