Gulino: “Noi tutti siamo chiamati a fare la nostra parte: a proporre le idee migliori, ad avere maggiore orientamento alle co-produzioni e a guardare al pubblico internazionale”.

Baluardo dell’autorialità italiana, l’Associazione 100autori conferisce a Concetta Gulino l’incarico della Direzione dell’Ufficio dell’Associazione 100autori, mantenendo anche la direzione dell’Ufficio Comunicazione. Gulino è nell’Associazione dal 2010. Cosa cambia con questa nomina? Quali le nuove sfide di 100autori? loSpecialista.tv l’ha incontrata.

L’incarico di direttore dell’Associazione 100autori quali sfide pone?
“Il Consiglio Direttivo mi ha conferito l’incarico per la Direzione dell’Associazione di recente, ma questa nomina è nei fatti una ratifica delle funzioni che già svolgevo. Un ruolo operativo, seppur di alto livello, con responsabilità di coordinamento e ottimizzazione di tutte le attività esecutive e progettuali dell’Associazione. Continuerò a curare l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e sovrintendere, d’intesa con il Presidente e il Coordinatore, alla gestione ordinaria dell’attività associativa, mantenendo l’incarico di direzione dell’Ufficio Comunicazione”.

Quanti sono oggi gli iscritti all’Associazione 100autori?
“Ad oggi sono oltre 600. 100autori è costituita dalla parte più consistente del mercato italiano autoriale sia in termini di presenza professionale che di fatturato complessivo. Abbiamo un Ufficio Studi che realizza ricerche e analisi sul mercato dei media, sui temi giuridici legati alla regolamentazione dell’industria dell’audiovisivo e alla tutela del diritto d’autore. Siamo membri della Fera (Federation Européenne des Realisateurs Audiovisuelle) con sede a Bruxelles, del Consiglio direttivo dei David di Donatello, e collaboriamo con il Ministero degli Esteri per la promozione del cinema italiano nel mondo.”

Nei 100autori confluiscono esclusivamente protagonisti dal mondo cinematografico?
“100autori rappresenta registi e sceneggiatori di cinema e fiction televisiva, autori di documentario, film d’animazione e autori legati al mondo dei new media. Senza distinzione. È un’associazione autorevole non solo per il numero, ma per il prestigio culturale e professionale dei suoi iscritti e la contemporanea presenza di tutte le generazioni. È nata nel novembre del 2008, dopo una lunga esperienza di movimento, e siamo presenti sul territorio nazionale con sedi strutturate in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Campania”.

Quali le battaglie a livello nazionale che vi vedono protagonisti?
“La missione è dare voce agli autori che sono al centro di qualunque processo produttivo, che sono fondamentali per l’occupazione e la crescita del nostro Paese, e si misurano oggi con cambiamenti epocali. Perché, come hanno dimostrato i dati del Rapporto Anica, le nostre capacità creative sono grandi. Queste capacità sono parte di un’industria. E gli autori sono parte centrale di una sfida internazionale. Viviamo in un momento irripetibile di svolta per gli autori italiani, nel quale per la prima volta da anni siamo chiamati alla sfida dell’originalità e della responsabilità creativa. I nostri nuovi interlocutori sono entità transnazionali, senza neanche una sede nel nostro Paese e sono moltissime le società di produzione italiane in mano a gruppi stranieri; questo significa anche che le negoziazioni devono tener conto delle policy che le case madri indicano alle società controllate e che parificano professionisti di paesi diversi nella negoziazione”.

Quali battaglie sul fronte internazionale?
“Ad un’industria fortemente internazionalizzata deve rispondere una capacità degli autori di costituire un collettivo (anche europeo) coeso e capace di agire insieme. La priorità di questa internazionalizzazione associativa sarebbe quella di negoziare condizioni uniformi per il lavoro autoriale in tutti i paesi europei, sia sul fronte dei compensi che sul fronte dei diritti. La domanda che ci poniamo è: quale spazio avranno gli autori italiani in mezzo a questo scenario internazionale? Noi tutti siamo chiamati a fare la nostra parte: a proporre le idee migliori, ad avere maggiore orientamento alle co-produzioni e a guardare al pubblico internazionale”.

C’è una campagna in particolare che state portando avanti in questo momento?
“C’è un progetto cui sono molto legata e che abbiamo lanciato da poco: “Sceneggiature Italiane – Dalla parola all’immagine”. Negli ultimi anni in Italia è cresciuto l’interesse verso il making of dei prodotti cinematografici e audiovisivi, di cui la sceneggiatura è parte strutturale e portante; anche da una semplicissima analisi dei risultati forniti dal motore di ricerca Google.it – condotta digitando combinazioni semantiche afferenti alla keyword ‘sceneggiatura’ e limitandosi a leggere i primi risultati – emerge in modo piuttosto chiaro come non esista una risposta organica alla domanda di testi per la libera consultazione al pubblico. Da queste considerazioni è nata l’idea di creare un sito web che renda disponibile a tutti gli utenti interessati un patrimonio, il più ampio possibile, di sceneggiature cinematografiche e audiovisive digitalizzate: centinaia di copioni non solo di film, ma anche di opere televisive di fiction, documentario e web – oggi praticamente irreperibili – saranno così consultabili da chiunque – studenti di cinema, addetti ai lavori o anche semplici appassionati – accedendo al sito che lanceremo a breve”.

In agenda quali le vostre priorità per il secondo semestre del 2019?
“Continueremo a lavorare per difendere le libertà artistiche, morali e professionali della creazione e per promuovere la formazione di nuovi talenti, la sperimentazione e l’alfabetizzazione ai linguaggi dell’audiovisivo. 100autori sta lavorando con visione strategica per arginare le incertezze normative, continuando ad offrire il nostro contributo alla Legge Cinema – guardate al fondo sceneggiature riservato agli autori, alla riforma sulle commissioni ministeriali che dobbiamo portare avanti, alla direttiva copyright -. Stiamo lavorando per regolare i doveri dei nuovi giganti dello streaming, per tutelare la proprietà intellettuale di chi crea in Italia, per stroncare la pirateria, per difendere e promuovere le capacità autoriali”.

Quali i passi normativi ulteriori a difesa del diritto d’autore auspicate?
“100autori ha lavorato sulla Direttiva Copyright nel mercato unico digitale e le sue disposizioni, che rafforzano i diritti e garantiscono adeguate retribuzioni per gli autori, anche attraverso il nostro impegno e la nostra presenza nella Fera (la federazione europea dei registi). Abbiamo incontrato i vertici del Parlamento europeo, partecipato a riunioni e convegni sul tema, sviluppato attività di lobby e comunicazione, lavorato di concerto con le altre associazioni della filiera per far pressione sui parlamentari europei, attraverso incontri ristretti con i vertici delle Commissioni Europee. Il voto favorevole della Direttiva ha rappresentato una vittoria storica per i 100autori e un progresso cruciale per l’ottenimento di standard più elevati per i diritti degli Autori in modo omogeneo in tutta l’Unione europea. La parte più delicata adesso sarà l’attuazione della Direttiva a livello nazionale che potrà rafforzare i diritti e la remunerazione degli Autori e dei Registi Cinematografici e Televisivi a livello nazionale”.