Ad aprile crollo del mercato pubblicitario: -44,2%

- Roma

Per le radio una vera debacle: -77,8%. La Tv arranca con -45,5%. Molto male anche la stampa.

Appaiono sempre più chiari i danni provocati dalla pandemia in Italia. Ad aprile il mercato pubblicitario arretra del 44,2%, consegnando al settore una chiusura del primo quadrimestre con un preoccupante -18,5%. La Tv – spiega Nielsen – è calata ad aprile del -45,5%, chiudendo il quadrimestre a -19,2%. I quotidiani e i periodici nel singolo mese perdono rispettivamente il -40,3% e -56,5% (-24,1% e -33,3% l’andamento nei primi quattro mesi). Il lockdown ha impattato significativamente sulla raccolta pubblicitaria della radio in calo del -77,8% ad aprile e del -28,5% nel quadrimestre. Conseguenze negative anche per internet: sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising, comprendente search, social, classified (annunci sponsorizzati) e i cosiddetti “Over The Top” (OTT), ad aprile segna un calo del -31,9%, e porta la perdita del quadrimestre a -10,2%. Segnali di ripresa a maggio.

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