Lo scrittore, 93 anni, si è spento a Roma. Autore di oltre cento titoli, ha venduto in Italia oltre 30 milioni di copie. Salini: "Parte della storia del nostro servizio pubblico"

Andrea Camilleri – il grande maestro creatore, tra l’altro, del Commissario Montalbano (poi interpretato su Rai da Luca Zingaretti) – è morto stamane a Roma all’Ospedale Santo spirito dove era ricoverato in terapia intensiva da settimane. E con lui, classe 1925, scrittore siciliano e vero e proprio vulcano di parole, se ne va uno degli autori più amati in Italia e nel mondo. Autore di oltre cento titoli, ha venduto in Italia 25 milioni di copie con l’editore Sellerio e circa 6 milioni di copie con Mondadori.

Il saluto della Rai – “Un maestro di stile e di scrittura che, con leggerezza e ironia, ha saputo sedurre e affascinare intere generazioni di lettori e spettatori” – ha detto l’Ad Rai, Fabrizio Salini, rendendo omaggio alla figura del grande scrittore scomparso. “Andrea Camilleri – ha aggiunto Salini – è stato un autore con una straordinaria capacità di racconto e ha dato vita a luoghi, trame, espressioni e personaggi entrati nell’immaginario collettivo del paese. Camilleri è parte della storia del nostro Servizio Pubblico, lo è stato da quando negli anni Cinquanta entrò per la prima volta alla Rai ad oggi. Il ringraziamento mio è quello di tutta la Rai: il suo ricordo vivrà anche nella mente e nel cuore di tutti i colleghi che hanno avuto la fortuna di osservare da vicino il suo talento e il suo sorriso”.  “Rendiamo omaggio alla potenza creativa del grande scrittore Andrea Camilleri, che ha saputo avvincere milioni di lettori e conquistare, oltre i confini della letteratura attraverso il linguaggio della televisione, l’ammirazione di ancora più numerosi spettatori. Al maestro Camilleri va il saluto commosso di tutta la Rai e mio personale”. Così il Presidente della Rai, Marcello Foa commenta la scomparsa di Andrea Camilleri.

“Un talento poliedrico, nato per raccontare storie e capace di spaziare dalla letteratura alla regia, dall’essere autore di primo piano tanto in ambito televisivo quanto teatrale. Per la cultura italiana una perdita immensa”. Così Carlo Fontana, Presidente AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, ricorda Andrea Camilleri, scomparso questa mattina a Roma all’età di 93 anni. “Se da tutti era ormai conosciuto come il padre del fortunatissimo personaggio del Commissario Montalbano – continua Fontana -, sarebbe un torto non ricordare il suo enorme contributo al teatro italiano. A lui ad esempio si deve l’arrivo in Italia di Samuel Beckett, allorquando mise in scena, nel 1958 al Teatro dei Satiri di Roma, l’opera “Finale di partita”. “Senza dimenticare – sottolinea il presidente AGIS – i numerosi riconoscimenti ottenuti e gli importanti ruoli da lui assunti, come quello di docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e l’assegnazione di titolare della cattedra di regia all’Accademia nazionale di Arte drammatica Silvio D’Amico”. “L’AGIS – conclude Fontana – si stringe ai familiari esprimendo loro il più profondo cordoglio”.

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