Andrea Riffeser Monti nuovo presidente della Fieg

- Roma

Succede a Maurizio Costa e nel suo primo intervento invoca, per una stampa indipendente e autorevole, “il sostegno del governo e delle istituzioni”.

La Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) ha un nuovo presidente. L’assemblea, infatti, oggi all’unanimità ha eletto Andrea Riffeser Monti, amministratore delegato e vice presidente della Poligrafici Editoriale, che succede a Maurizio Costa il quale lascia la presidenza avendo svolto il numero massimo di mandati previsti dallo statuto. “Sono onorato di essere stato scelto a guidare la Fieg in un periodo di grande difficoltà di tutta l’economia che tocca, in particolar modo, il nostro settore”, ha spiegato Riffeser Monti. Le sfide che ci attendono ci stimolano ad aprire molteplici tavoli di confronto con le Istituzioni, gli Enti e tutte le Categorie che si interfacciano con in nostro mondo. Vogliamo tenere aperti questi tavoli di lavoro fino a quando non saranno consolidati rapporti di condivisione su tutti i cambiamenti da mettere in atto, cambiamenti assolutamente necessari e improcrastinabili per poter garantire i posti di lavoro, il ricambio generazionale e, soprattutto, il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione Italiana.” “E per garantire la pluralità e la libertà di stampa – ha proseguito Riffeser – ritengo sia fondamentale accrescere la penetrazione politica, culturale e diplomatica, in Italia ma anche negli altri Paesi. Per affermare la propria indipendenza e autorevolezza la stampa deve poter contare sul sostegno del Governo e delle Istituzioni italiane”.

Una elezione salutata con favore dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi). “Buon lavoro ad Andrea Riffeser Monti – spiega il Segretario Raffaele Lorusso – La sua esperienza e la profonda conoscenza del settore maturate alla guida di uno dei più importanti gruppi editoriali italiani contribuiranno a tenere vivo il confronto sulle criticità e sulle riforme necessarie per il rilancio del sistema e, auspicabilmente, a dare impulso alla trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico. Una trattativa che dovrà mettere al centro l’inclusione, la lotta alle disuguaglianze e il rafforzamento dei diritti di tutti i giornalisti, siano essi lavoratori dipendenti, precari o autonomi, nella consapevolezza che il ruolo dell’informazione professionale è essenziale per la crescita dell’opinione pubblica e la tenuta delle istituzioni democratiche. Un saluto e un ringraziamento vanno al presidente uscente, Maurizio Costa, per aver alimentato, nel corso del suo mandato, una dialettica costruttiva tesa ad affrontare i problemi strutturali che affliggono l’editoria italiana”.

Approfondimenti