Banda ultralarga: Giacomelli, recuperato ritardo

- Roma

Il sottosegretario allo Sviluppo economico in un post su Facebook: Oggi rete pubblica e servizio universale

Voglio esprimere nuovamente infinita gratitudine – scrive il sottosegretario Antonello Giacomelli in un post su face book – a Franco Bassanini, Maurizio Decina, Raffaele Tiscar, Stefano Pileri Alessio Beltrame e ad altri che non cito per non metterli in difficoltà. Leggendo i (primi?) cambiamenti che si annunciano a proposito della rete Telecom, mi tornano in mente tutti gli attacchi, le polemiche, le ironie, gli ostacoli, il contenzioso che hanno accompagnato il Piano Nazionale Banda Ultralarga sia quando, il 3 marzo 2015, il governo Renzi l’ha approvato sia nel corso della sua combattuta attuazione. È con quella scelta, e con risorse pubbliche che nessun governo ha mai messo, che l’Italia ha cominciato a recuperare il ritardo imbarazzante che aveva accumulato. Costringendo chi immaginava di poter lucrare per sempre su una rendita di posizione a misurarsi con le esigenze prioritarie del paese e quindi a cambiare passo. Per me nel dibattito che si apre (e che nel 2015 sembrava fantasia…) sugli sviluppi necessari, tre rimangono i punti di riferimento: 1) LA RETE COME SERVIZIO UNIVERSALE: l’adeguato accesso a internet con una rete a prova di futuro è un diritto di ogni cittadino e di ogni impresa. È il vero moderno servizio universale. Lo abbiamo proposto durante il semestre di presidenza europea e continueremo a batterci per questo. 2) LA RETE PUBBLICA: la rete deve essere a controllo pubblico per assicurare a tutti parità effettiva di accesso ed a tutte le aree del paese lo stesso diritto allo sviluppo. Positiva ogni sinergia con operatori privati ma il controllo pubblico di una infrastruttura strategica è una condizione imprescindibile. 3) 5G: Dobbiamo mantenere il vantaggio che con la sperimentazione abbiamo acquisito sugli altri paesi europei, investire nel rapporto tra università ed imprese per la creazione dei servizi e lavorare per la realizzazione di una unica rete 5G a controllo pubblico. La combinazione tra Impresa 4.0 e 5G è la chiave di una nuova fase di sviluppo.