Basta Cina, ora Giovanna Botteri sogna Bruxelles

- Roma
La giornalista Rai Giovanna Botteri. Dal profilo Instagram Lediesis @lediesis

La giornalista Rai in corsa insieme a Donato Bendicenti per la corrispondenza dal Belgio.

È stata per dodici anni a New York. Dal primo agosto 2019 si è trasferita a Pechino. E sembra che ora – magari perché costretta ormai da troppi mesi alla mascherina, agli straordinari e all’eccessiva lontananza dai propri cari – voglia di nuovo fare le valigie. Si tratta della corrispondente Rai Giovanna Botteri, che – a quanto apprende Lo Specialista – adesso spera di trasferirsi a Bruxelles. Un cambiamento radicale, insomma, per una giornalista affermatasi sui campi di battaglia in Iraq e Afghanistan e che si ritroverebbe nell’ambiente paludato e istituzionale di Bruxelles.

DUE POLTRONE PER DUE – Si è chiuso mercoledì 20 maggio il job posting Rai per la sede di corrispondenza dal Belgio, e tra i 25 candidati non c’è solo la Botteri. Sono due le poltrone libere di Bruxelles: una è quella lasciata vacante nel dicembre 2018 da Antonio Preziosi, divenuto direttore di Rai Parlamento; e l’altra la sta per liberare (dopo cinque anni di servizio) il capo sede Alberto Romagnoli, destinato alla vicedirezione di RaiNews24. Alle dipendenze di Antonio Di Bella, Romagnoli prenderà il posto di Giancarlo Giojelli, che avrebbe dato la disponibilità a tornare sul campo per fare l’inviato. A questo punto i favoriti sarebbero Donato Bendicenti, caporedattore di RaiNews24 dove conduce il programma “La Bussola”, che si racconta abbia come sponsor David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. E la Botteri, appunto, alla quale certo non manca il curriculum e che anzi dovrebbe indossare anche i galloni di capo sede. Ma la partita non sarà così scontata, anzi. I corrispondenti, infatti, devono avere il gradimento dei direttori di Testata. E a correre per la poltrona di Bruxelles ci sono alcuni importanti inviati e responsabili degli esteri dei notiziari Rai. Non solo. Il settimo piano dovrebbe anche preoccuparsi di sostituire la Botteri a Pechino. Cosa non facile, anche perché un altro job posting proprio per la Cina (dove c’è bisogno di un secondo corrispondente) starebbe per aprirsi. Una partita tutta da giocare…

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