L'attore Roberto Benigni

Il programma fortemente voluto da Carlo Freccero, costato 160.000 euro di immagini di repertorio, ha fatto il 5% di share. Di peggio “c’è Grillo”...

Adriano Celentano batte Roberto Benigni. Ed entrambi hanno la meglio su Beppe Grillo. È questa la sentenza Auditel dopo la messa in onda, il lunedì in prime time su Rai2, dei tre speciali che con un viaggio tra cinema, spettacoli e interviste hanno ripercorso la carriera dei tre personaggi. Il 5 gennaio scorso “C’è Celentano” ha totalizzato 2 milioni 907 mila spettatori e il 14,4 di share; “C’è Grillo”, invece, il 28 gennaio è stato seguito da appenda 1 milione 31 mila spettatori con il 4,33 di share. E in replica si è dovuto accontentare del 3,1% di share. Il 4 febbraio “C’è Benigni” è stato seguito da 1 milione 304 mila spettatori con il 5.38% di share.

Un altro brutto colpo per la scommessa del direttore di Rai2, Carlo Freccero. Anche perché, rispetto ai 40.000 euro investiti in diritti tv per il programma di Grillo, e ai 70.000 investiti per Celentano, La Melampo di Benigni (e consorte) per le immagini di repertorio – tramite l’agente Lucio Presta – avrebbe chiesto ben 200.000 mila euro. Per poi accontentarsi di una cifra – come scrive Il Fatto quotidiano – di 160.000 mila euro. Dopo Benigni toccherà a Gianfranco Funari ed Enzo Tortora. Qui il costo dei diritti tv non sarà un problema. L’Auditel invece…