Cairo: la politica? “Per ora aspetto, si rischia troppo”

- Roma

L’editore de La7 e del Corriere aspetta il momento giusto per la discesa in campo. E nel frattempo respinge il corteggiamento di Silvio Berlusconi e della sua Foza Italia.

Altro che Antonio Tajani, Giovanni Toti, Stefano Parisi, Alfio Marchini, Raffaele Fitto, Guido Bertolaso, Angelino Alfano, Mario Monti, Corrado Passera, Roberto Formigoni, Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini. Silvio Berlusconi ha individuato il suo “delfino”. Colui che riporterà Forza Italia agli antichi splendori. Lavorava per lui e ha seguito le sue orme come editore e come presidente di calcio. È Urbano Cairo. “Ho tentato con molti, ma mi hanno deluso, anche con Urbano Cairo, che è stato mio assistente per 12 anni e sta facendo molto bene come imprenditore. Ma, dopo aver visto quello che hanno fatto a me, mi ha detto: No, non lo farò mai”, ha dichiarato di recente il leader di Forza Italia. Evidentemente non aveva letto l’intervista di Cairo a La Verità del 3 dicembre scorso. Prima o poi entrerai in politica? Gli chiede Cesare Lanza. “E dai, insisti: ti dico che non ho nessuna voglia di entrare in politica”. Al momento. “Al momento. Oggi. Ma anche ieri e domani: nessuna voglia”… …Allora, mi dici se entrerai in politica o no? “Mi hai detto che so aspettare il momento giusto. Ma la prudenza prevale e mi dice che i rischi sono pericolosi”. Soprattutto se si prende un partito come Forza Italia che i sondaggi danno sotto il 10%…