Caloroso l’abbraccio dell’Olimpico di Roma per l’ultima tappa del tour di Ligabue

- Roma

“Più delle altre volte, questo viaggio mi ha fatto sentire tanto amore”, così salutando il suo pubblico. Cancellate tutte le polemiche sulla vendita dei biglietti.

Un bagno di folla ha salutato Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico per l’ultima data dello “Start Tour 2019” caratterizzato dalle polemiche sulla vendita dei biglietti al di sotto delle aspettative. “Più delle altre volte, questo viaggio mi ha fatto sentire di tappa in tappa tanto amore”, ha detto l’artista aprendo il concerto accompagnato dai suoi incredibili musicisti: Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), il frizzante Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso) e l’energico Ivano Zanotti (batteria, percussioni). Ha cominciato cantando “Polvere di stelle”, singolo estratto da “Start” (il suo dodicesimo disco d’inediti, già certificato platino e al 15esimo posto nella classifica degli album più venduti questa settimana), ha ripercorso i suoi successi – meraviglioso il medley rock – e ha chiuso con il suo classico arrivederci “Urlando contro il cielo”. Arrivederci sì, ma quando? “Non so quando ci rivedremo”, ha detto Ligabue. Ma una cosa è certa: la malinconia che per tutto il concerto ha velato i suoi occhi, si è sciolta nel calore del pubblico e nelle ultime mani strette correndo da un lato all’altro del palco.