Canale in inglese: budget light e made in Rai

- Roma
Il consigliere Rai, Riccardo Laganà.

La sede (forse) a Milano. On air dall’autunno 2020. E RaiCom si occuperà solo della distribuzione.

La Rai, come previsto dal contratto di servizio (e recepito dal piano industriale 2019-21) deve battezzare un canale in lingua inglese a carattere informativo, che promuova i valori e della cultura italiana, con produzione originali realizzate appositamente per un pubblico straniero. Un canale sul made in Italy, insomma, che sarà tutto made in Rai. È questa la principale novità emersa nel cda del 5 marzo. Il board, infatti, ha stabilito all’unanimità che – contrariamente a quanto previsto inizialmente dal piano industriale – della produzione del canale non si occuperà RaiCom, che con l’ad Monica Maggioni lavora da tempo al progetto. Al braccio commerciale dell’azienda (il contratto si stipulerà tra aprile e maggio 2020) spetterà solo il compito di distribuire nel mondo il canale. Altra novità, poi, riguarda le risorse. In tempi di magra – il budget Rai 2020 racconta di perdite per 65 milioni e c’è l’incognita coronavirus sui palinsesti e sulla raccolta pubblicitaria – meglio evitare spese pazze. Ecco dunque che il budget del canale in inglese, inizialmente previsto in 30 milioni in tre anni, è stato tagliato. A quanto apprende Lo Specialista, Il budget per l’autunno 2020 è tra i 3 e i 3,5 milioni. Altri 6,5-7 milioni per il 2021. Insomma con i dieci milioni preventivati per il 2019 si dovrà fare la “spesa” fino al 31 dicembre 2021.

LA SEDE A MILANO – Schiarita, poi, anche sulla sede. Nel cda non c’è stato nessun voto formale, ma si verificherà la fattibilità del progetto presso il centro di produzione di Milano (e non Monza). Solo un’ipotesi, al momento, in un quadro complessivo di valorizzazione anche degli altri centri di produzione. E soprattutto dopo aver visto un progetto finale di fattibilità. Chi farà questo progetto non si sa. Intanto al più presto dovrà essere indicato un direttore del canale in inglese.

ON AIR IN AUTUNNO – Al momento la stima è di mandare il canale in inglese in onda dall’autunno del 2020. L’offerta sarà di circa 1.000 ore di trasmissioni all’anno, 50 delle quali fatte da contenuti originali, mentre circa 500 saranno frutto di riediting dell’archivio Rai. Mentre per la parte informativa è probabile che la testata giornalistica incaricata sarà RaiNews24 (tre minuti di notizie ogni ora). Almeno fino al 2023 quando dovrebbe nascere una vera e proprio testata giornalistica dedicata.

L’HA SPUNTATA LAGANA’ – Un progetto – nella stesura iniziale – osteggiato da Riccardo Laganà, che non a caso il piano industriale non l’ha votato. Al consigliere Rai eletto dai dipendenti (oltre al fatto che Marcello Foa all’epoca fosse anche presidente di RaiCom) non piaceva l’idea che questo canale in inglese fosse sotto l’ala di RaiCom. Una consociata, tra l’altro, non sottoposta alle stesse regole e agli stessi controlli della casa madre. Laganà in questi mesi ha denunciato che affidando il canale in inglese a RaiCom si sarebbe data una valenza commerciale ad un obbligo specifico di servizio pubblico. Alla fine il cda gli ha dato ragione…

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