Canale Rai in inglese: Fabrizio Ferragni dovrà fare economia

- Roma
Il dirigente Rai, Fabrizio Ferragni.

Solo risorse interne, notizie e web da RaiNews e Rai Play e appena dieci milioni di budget fino al 2021.

Dopo oltre un anno di gestazione – il piano industriale è stato approvato a marzo 2019 – è tempo di varare per il cda Rai il nuovo canale in inglese previsto dal Contratto di Servizio 2018-2022. Venerdì 19 giugno, infatti, il dossier sarà sul tavolo della sala Orsello per l’ok definitivo. Il canale sarà diretto da Fabrizio Ferragni e a quanto apprende Lo Specialista sarà strutturato in due fasi. Nella prima, la responsabilità editoriale è affidata a Rai Spa, la distribuzione è affidata a Rai Com, il confezionamento delle news (tre minuti di notizie ogni ora) è affidato a Rai News 24, e non a una Testata autonoma (almeno fino al 2023 quando dovrebbe nascere una vera e proprio testata giornalistica dedicata). E la parte web sarà gestita invece da Rai Play. Il tutto – in forza del nuovo mandato dell’ad Fabrizio Salini – senza l’utilizzo di risorse esterne.

NEWS IN PILLOLE – In questa prima fase si prevede la realizzazione di un palinsesto di otto ore al giorno di nuova trasmissione replicato due volte nell’arco della giornata (esclusi i contenuti news) per garantire una collocazione oraria “centrata” sulle principali aree geografiche. Il palinsesto del canale sarà composto da tre categorie di contenuti: 1) re-editing di documentari e programmi tv, tradotti in lingua inglese, per valorizzare le bellezze culturali e territoriali italiane ed opere cinematografiche italiane sottotitolate; 2) format e contenuti originali volti alla valorizzazione della cultura e dell’impresa italiana e alla promozione del Sistema-Italia nel mondo; 3) pillole news realizzate da Rai News e tradotte.

IL BUDGET – In tempi di magra – il budget Rai 2020 racconta di perdite ingenti anche a causa della pandemia – l’investimento nel nuovo canale in lingua inglese è stato ridotto. Ecco dunque che il budget, inizialmente previsto in 30 milioni in tre anni, per l’autunno 2020 sarà tra i 3 e i 3,5 milioni. Altri 6,5-7 milioni per il 2021. Insomma con i dieci milioni preventivati per il 2019 si dovrà fare la “spesa” fino al 31 dicembre 2021. Per la sede il cda sta valutando la fattibilità del progetto presso il centro di produzione di Milano (e non Monza) ma la decisione finale non è stata ancora presa. Al momento la stima è di mandare il canale in inglese in onda entro l’anno.

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