Carlo Freccero: su Rai2 Fabio Fazio ha centrato gli obiettivi

- Roma
L'ex direttore di Rai2, Carlo Freccero.

L’ex direttore: “Che Tempo che fa ha messo insieme ascolti, informazione e intrattenimento”.

“Ci vorrà del tempo. Ma alla fine di questa stagione riuscirà a crescere e a consolidare una media share del 9%”. Mentre lo scorso autunno montavano le polemiche per il crollo degli ascolti del “costoso” Fabio Fazio su Rai2 con “Che tempo che fa”, c’era qualcuno che aveva già previsto tutto: l’allora direttore Carlo Freccero. Ora siamo a fine stagione, il programma della domenica taglia il traguardo dell’ultima puntata ed ha raggiunto l’obiettivo previsto. E Lo Specialista ne dà atto a Freccero. Direttore avevi ragione? “La mia previsione si è realizzata – ha esordito – e voglio sottolineare quanto sia stato fondamentale il lavoro fatto da Fazio e dalla sua squadra durante l’emergenza coronavirus. Ha compiuto esattamente la missione che la Rete gli aveva affidato”. A che missione ti riferisci? “Essere un programma di spessore e di servizio pubblico”.

Guardando al prossimo autunno consigli al nuovo direttore Ludovico Di Meo di lasciarlo esattamente dov’è? “Se fossi ancora io il direttore non lo toccherei di certo. Ma non lo sono più… E siccome sono educato, attento e rispettoso, non suggerisco nulla ai miei colleghi. Posso dire solo che nella Rai2 che avevo disegnato Fazio ha centrato l’obiettivo di ascolto, ha svolto il ruolo di programma d’informazione e naturalmente ci ha anche divertito con la satira di costume”. A proposito d’informazione, Rai2 sta cercando un nuovo anchorman per l’informazione in prima serata. Ancora non hanno trovato l’erede di Michele Santoro. “L’informazione nella tv generalista – ha aggiunto Freccero – ha bisogno di personaggi molto conosciuti, che hanno già fatto esperienza e che sono collaudati”. Difficile lanciare nuovi volti? “Bisogna avere pazienza di affermarli, un esempio da seguire in questo campo è La7”. Almeno all’inizio non bisogna guardare l’Auditel. “Direi per almeno due anni bisogna farli lavorare in pace”. È vero che hai lasciato un testamento televisivo a Fabrizio Salini. “Certo, una relazione di 30 pagine. L’analisi particolareggiata di tutto quello che ho fatto in un anno a Rai2. Le cose positive ma – ha concluso Freccero – anche gli errori”.

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