L'ad Rai, Fabrizio Salini.

L’ad vuole chiarimenti dal direttore di Rai1 sulla sospensione di “Che Fuori Tempo Che Fa”. Gli fanno eco la Vigilanza, l’Agcom e l’Usigrai. E Matteo Salvini casca dal pero...

La cancellazione delle ultime tre puntate del programma di Fabio Fazio “Che Fuori Tempo Che Fa”, in onda il lunedì in seconda serata su Rai1 non è passata inosservata. L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, ha scritto al direttore di Rai1, Teresa De Santis, e al direttore del Coordinamento editoriale palinsesti, Marcello Ciannamea, per chiedere “chiarimenti”. Il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini, considera “paradossale che ad annunciare una modifica sostanziale del palinsesto della principale rete Rai sia un conduttore” e chiede con “urgenza un chiarimento ufficiale che riporti ognuno nell’ambito delle proprie specifiche competenze”. Il commissario dell’AgCom, Antonio Nicita, annuncia con un cinguettio che chiederà “alla prossima riunione di Consiglio Agcom che si acquisiscano presso la Rai le motivazioni editoriali di inediti mutamenti in corsa di programmi associati a testate nel periodo par condicio, specie alla luce dei recenti attacchi alla trasmissione e all’autonomia Rai”. E l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, chiede “chi ha eseguito l’ordine di Matteo Salvini e di Marcello Foa” e invoca come “urgente un chiarimento in cda e in commissione parlamentare di Vigilanza.

Il direttore di Rai1, Teresa De Santis.

Nel frattempo la De Santis viene “scaricata” da quello che i media in queste ore hanno individuato come il mandante della cancellazione di Fazio: Matteo Salvini. Il leader del Carroccio, infatti, (senza dimenticare di ricordare lo stipendio dell’anchorman) si affretta a dichiarare: “Adoro il confronto e la critica, figurarsi se chiedo a tizio di togliere un programma piuttosto che un altro”. E aggiunge: “Io vorrei Fazio in onda anche a Natale e Capodanno, più mi attacca col rolex al polso, più italiani votano Lega”. “Non entro nelle scelte aziendali – la chiosa – ho problemi più importanti di cui occuparmi che un programma televisivo”. Insomma, il padrone arrogante e il servo sciocco?

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