Cda Rai congela le direzioni di genere

- Roma
L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini. Foto Ufficio stampa Rai.

A causa dell’emergenza sanitaria si resta con le vecchie Reti per tutto il 2020.

Il nuovo piano industriale della Rai – che prevede tra l’altro la nascita delle direzioni di genere (intrattenimento prime-time; intrattenimento culturale; intrattenimento day-time; fiction; cinema/serie tv; kids; documentari; nuovi format; e approfondimento news) – va in soffitta, almeno per il 2020. Lo ha stabilito all’unanimità il consiglio d’amministrazione nella seduta di questo pomeriggio. “Il cda ha esaminato le implicazioni del protrarsi della crisi del Coronavirus sul piano industriale e ha concluso che purtroppo la tempistica prevista non potrà essere rispettata, essendo la Rai chiamata a onorare il proprio mandato di servizio pubblico in condizioni di emergenza per il Paese e dunque anche per l’azienda Rai”, spiega una nota dell’Azienda. “Il Consiglio ha pertanto deciso, all’unanimità, di rinviare l’implementazione del piano industriale e delle direzioni per generi. Questo significa che fino al 31 dicembre le Reti opereranno secondo le modalità attualmente in vigore. Anche il budget 2020 sarà rinviato di conseguenza”. In una lettera ai dipendenti, il presidente Marcello Foa e l’Ad Salini ringraziano “tutti per lo sforzo profuso, nella certezza di poter contare sul contributo straordinario di tutti fino a quando l’emergenza del Coronavirus non sarà terminata”.

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