Cristiano Ronaldo segna il gol del vantaggio contro l'Ajax. Foto dal profilo Twitter @ronaldo.

Su Rai1 l’hanno guardata 7.993.401 spettatori con share del 29,96%; su Sky 1.699.958 spettatori, con share del 6,38%.

La “Vecchia signora” non si smentisce, in campo e nello share. Ieri sera ha strappato un buon pareggio in trasferta contro i ragazzi terribili (e talentuosi) dell’Ajax, e a guardare la partita su Rai1 c’erano 7.993.401 spettatori con share del 29,96% di share. Numeri davvero importanti per un quarto di finale di Champions League, che vanno sommati al 1.699.958 spettatori, con share del 6,38%, che la partita l’hanno vista sulla piattaforma Sky. Insomma una Champions targata Cristiano Ronaldo che la Rai dovrà cercare assolutamente di non perdere per la prossima stagione.

LA DISPUTA RAI-SKY – Entro il 31 gennaio – come da accordi – il settimo piano ha esercitato l’opzione per il rinnovo automatico per le prossime due stagioni 2019-2020 e 2020-2021 dell’intesa firmata con Sky nel 2018 (che vale circa 40 milioni di euro l’anno). L’accordo siglato con Sky Italia (che i diritti tv della Champions li ha pagati alla Uefa circa 225 milioni a stagione fino al 2021) concede alla tv di Stato i diritti in esclusiva in chiaro in prima serata della miglior partita (ove possibile con un club italiano) del turno del mercoledì. In totale le partite che la Rai potrà trasmettere saranno 15: sei durante i gironi; quattro ottavi di finale, due quarti di finale, due semifinali e la finale. A queste si aggiungerà una sedicesima gara: la Supercoppa europea tra la vincente della Champions e quella dell’Europa League da disputarsi nel mese di agosto.

COMCAST NON INCASSA L’ASSEGNO – Ma Sky – che lo aveva comunicato da tempo a Viale Mazzini – considera invece l’accordo 2018 decaduto, e quindi pure l’opzione per il suo rinnovo, e spinge per un nuovo tavolo in cui si dovranno ridiscutere i termini e, soprattutto, gli importi per i diritti tv in chiaro. Il diritto d’opzione, infatti, era condizionato al fatto che per i campionati 2018-21 Sky Italia avesse diritti tv del calcio pari al triennio precedente. Cosa che secondo Comcast (e secondo l’Antitrust che infatti ha appena fatto una multa a Sky) non si è verificata, viste le 3 partite a settimana della Serie A finite a Dazn. Poco importa che le sette partite rimaste siano in esclusiva assoluta, e che in esclusiva Sky abbia, tra l’altro, anche tutta l’Europa League. Sullo sfondo, poi, un certo nervosismo della nuova proprietà che probabilmente si aspettava un ritorno diverso in termini di abbonamenti (non avevano fatto i conti con il “pezzotto”) dopo gli investimenti fatti in diritti tv ed esclusive. Spettatore interessata della “lite” Rai-Sky è naturalmente Mediaset. Ma questi sono tavoli in cui bisogna mettere molte fiches sul panno verde… Forse troppe per chi è già rimasto scottato proprio dalla Champions…