Che cos’è lo Switch-Off

- Roma
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Per la tv digitale terrestre entro il 30 giugno 2022 il passaggio al Digital Video Broadcasting - Terrestrial 2.

Come nel 2012, per la tv digitale terrestre è di nuovo tempo di cambiare. Come richiesto dalla Commissione europea, infatti, l’Italia tra il 2020 e il 2022 dovrà passare dall’attuale standard di trasmissione DVB-T al DVB-T2, il Digital Video Broadcasting – Terrestrial 2. Un digitale terrestre che permetterà agli editori – che nel frattempo hanno dovuto liberare alcune frequenze sulla banda 700 MHz per consentire il lancio delle reti mobili a banda ultra larga (5G) – di trasmettere gli stessi canali ma su una minore quantità di frequenze e su una banda più limitata. Ma soprattutto con una migliore qualità visiva e sonora. Il passaggio – come detto – durerà circa 3 anni e si completerà entro il 30 giugno 2022. In Italia già circa il 25% dei televisori presenti nelle abitazioni supporta il nuovo standard DVB-T2. A loro basterà una semplice operazione di risintonizzazione dei canali. Gli altri (circa 18 milioni di famiglie) dovranno ricomprare una nuova smart tv di ultima generazione oppure dotarsi un decoder. E proprio per questo il governo ha previsto incentivi (a partire da dicembre 2019 e per la durata di due anni) all’acquisto di set top box e smart tv oltre a una campagna di comunicazione per i cittadini. Il fondo previsto è di 151 milioni: 25 mln nel 2019; 76 mln nel 2020; 25 mln nel 2021; e 25 mln nel 2022. Lo sconto (fino a 50 euro) per l’acquisto degli apparecchi sarà applicato dai rivenditori in cambio di una autocertificazione. Ma solo alle famiglie con un reddito Isee di I fascia (10.632,94 euro) o II fascia (21.265,87 euro). Già da gennaio 2017 esiste l’obbligo per i negozianti di vendere televisori DVB-T2 o abbinati ad un decoder compatibile.

LE TAPPE DELLO SWITCH OFF
1 Gennaio – 31 Maggio 2020: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna.
1 Giugno – 31 Dicembre 2020: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia con esclusione della provincia di Mantova, Piacenza, Trento e Bolzano
1 Gennaio – 30 Giugno 2021: Sicilia con le province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro.
1 Giugno – 31 Dicembre 2021: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e province di Mantova, Cosenza e Crotone

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