Col coronavirus il budget 2020 della Rai migliora

- Roma

Al momento è di 9 milioni il passivo previsto rispetto ai -65 milioni stimati prima dell’emergenza sanitaria.

Il bilancio 2019 chiuderà in pareggio. Tutto da rifare, invece, in casa Rai il budget del 2020 inizialmente previsto in perdita per ben 65 milioni di euro. L’esplosione dell’emergenza coronavirus, infatti, ha cambiato le carte in tavola. Le calcolatrici al settimo piano sono ancora in funzione. E di stime definitive non ce ne sono. Anche perché molto dipenderà dalla durata del lockdown. Ma qualche numero è stato snocciolato nel cda Rai di stamane. E il passivo si riduce da 65 a 9 milioni. Vediamo perché.

CROLLANO GLI SPOT – Il coronaviris al momento ha avuto un impatto negativo sui ricavi della Rai (passano da 2.694 a 2.601 milioni) per circa 92 milioni di euro. In particolare – a quanto apprende Lo Specialista – mancheranno all’appello 10 milioni dalla voce “canoni”; 58 milioni dalla voce “pubblicità”; e 24 milioni dalla voce “altri ricavi”. Quello che preoccupa di più sono gli spot. La raccolta a marzo e aprile 2020 subisce una riduzione del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019 e si attesta a quota 592 milioni contro i 650 stimati. Si tratta di 33 milioni in meno di raccolta da sommare ai 25 milioni che la Rai avrebbe incassato in più quest’estate grazie ai grandi eventi sportivi.

NIENTE DIRITTI TV – Per fortuna di Fabrizio Salini e dei suoi ragionieri, per la Rai scendono anche i “costi esterni complessivi” che passano da 1.153 milioni a 995 milioni. Insomma al settimo piano spenderanno 158 milioni in meno. In particolare il servizio pubblico non dovrà pagare 136 milioni di euro in diritti tv per il rinvio all’estate del 2021 di Europei di calcio, Olimpiadi estive e quant’altro. E risparmia altri 22 milioni in “beni e servizi”. Una bella boccata d’ossigeno in attesa dell’apnea che aspetta il servizio pubblico il prossimo anno quando (si spera) le telecamere sullo sport si riaccenderanno.

CONTRO LE FAKE E PER LA SCUOLA – Ma nel cda Rai non si è parlato solo di conti. Ai consiglieri, infatti, è stata presentata la nuova offerta scuola concordata con il Miur. Partiranno nei prossimi giorni programmi dedicati agli alunni di scuola elementare, medie e liceo. Inoltre il direttore di RaiNews24 Antonio Di Bella ha presentato la task force, operativa dal 31 marzo scorso, contro le fake news sul coronavirus. Grande preoccupazione, inoltre, desta la stesura dei palinsesti estivi che si pensava di riempire con i grandi eventi sportivi e che ora rischiano una overdose di repliche. E se gli italiani fossero ancora costretti in casa, con l’Auditel a pieno regime, la cosa si farebbe parecchio imbarazzante, oltre che indigesta…

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