Col coronavirus la Rai riscopre l’all news

- Roma
La redazione di RaiNews24.

Di Bella ha convinto Salini: il suo RaiNews contagerà tutto il palinsesto. Tg1 in “quarantena”...

Quello che non sono riusciti a spiegare alcuni ex giornalisti e dirigenti Rai con le buone (da Luigi Gubitosi ad Antonio Campo Dall’Orto, da Milena Gabanelli a Carlo Verdelli), lo sta facendo capire il coronavirus con le cattive: l’importanza per il servizio pubblico di convergere verso una newsroom unica e la necessità di valorizzare un canale all news, che soprattutto in caso di emergenze diventa una pietanza indispensabile (poco costosa e di facile preparazione) per la dieta mediatica del Paese. In queste ore di crisi sanitaria il messaggio è arrivato forte e chiaro anche al settimo piano di Viale Mazzini. E tra le proteste generali – a partire da quelle dei direttori dei notiziari – al Tg1, Tg2, Tg3 e Tgr sono rimaste solo le edizioni principali quotidiane. A tutto il resto – i cosiddetti aggiornamenti – ci penserà la RaiNews24 di Antonio Di Bella che con i suoi 194 giornalisti (compresi web e televideo) è on air 24 ore su 24 sette giorni su sette.

DALLA NOTTE AL GIORNO – Quello che accadrà da lunedì 16 marzo sugli schermi Rai è davvero una novità. RaiNews24 di solito fa capolino sulle Reti generalisti solo la notte. Dalla prossima settimana, invece, avrà il compito di aggiornare durante tutto il giorno gli italiani. Su Rai1 – a quanto apprende Lo Specialista – sono previste finestre alle ore 6.30 (diretta 10 minuti); ore 7 (diretta 10 minuti); ore 9 (diretta sette minuti); ore 9.30 (diretta 5 minuti); ore 9.50 (riepilogo notizie del giorno); ore 11 (flash); ore 12.30 (flash); ore 15 (titoli); ore 16.30 (collegamento con la Rete); ore 18 (flash). E dall’una di notte in diretta su Rai1 fino all’alba. Finestre, più limitate, anche su Rai2 (sabato anche una bella diretta di 40 minuti dalle 18.10 alle 18.50) e Rai3. Un’operazione che a RaiNews24 non comporterà nessuno sforzo e nessun costo ulteriore: loro questa roba la fanno comunque tutti i giorni. Il problema ora sarà contenere le proteste del Tg1 (150 giornalisti) dove si teme che questi spazi conquistati da Di Bella ai danni di Giuseppe Carboni non verranno più recuperati. Insomma, per il primo notiziario Rai una bella “quarantena preventiva”. E visto che lo smart-working non è partito, bisogna anche trovare qualcosa da far fare ai giornalisti a Saxa Rubra…

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