Coletta convoca gli “Stati generali”, iscritta a parlare la Dandini

- Roma

Il direttore di Rai3: “Importantissimo che sulla tv di Stato sia ancora ammessa la satira, la libertà di parola e la critica”.

Stefano Coletta convoca su Rai3 gli “Stati generali”, il nuovo programma di Serena Dandini in onda da giovedì 21 novembre in prime time per sei settimane. Ed è proprio lui, nella conferenza di stamane in Viale Mazzini, la prima vittima della satira della conduttrice. “Sembrava che avremmo fatto la conferenza stampa quando Coletta stava già a Rai1 – ha scherzato la Dandini facendo riferimento alle imminenti nomine Rai -. Invece è qui e lotta ancora insieme a noi. Non so per quanto tempo ancora…” Un Coletta davvero entusiasta del progetto. “Quando arriva il turno della Dandini e del suo gruppo – ha esordito il direttore – è sempre tutto più movimentato e giocoso. L’abbiamo voluta a tutti i costi, l’abbiamo sedotta come sirene malefiche. Ritengo che sia importantissimo che sulla tv di Stato sia ancora ammessa la satira, la libertà di parola, la critica e il diritto di rimettere al centro le idee. Il gruppo della Dandini – ha aggiunto Coletta – è uno dei rari baluardi della scrittura televisiva, dell’accuratezza, della narrazione, dello studio di ogni dettaglio. È ancora forte il codice di un lavoro artigianale, maniacale e appassionato. Un pilastro dell’attività di Rai3”. Ma perché tornare con la Dandini dopo il trentennale de “La tv delle ragazze”? “La loro capacità di saper attualizzare la lettura della realtà – ha chiosato il direttore – è stata un’operazione vincente. È necessario che la tv pubblica abbia il diritto di leggere, criticare, riflettere e piangere sulla nostra attualità non solo sulla lettura politica ma anche antropologica del nostro sociale. Abbiamo voglia di ridere ancora di più”. “Un gruppo effervescente”, con una Dandini “energetica”: “Vivere la tv come occasione di critica e di divertimento. Il tutto frutto di una frizzante alchimia generazionale”.

UN CIRCO CI PORTERA’ TRA LE BRACCIA DI MANNONI – “Porteremo la gente in braccio a Mannoni. Senza sforare però”, ha scherzato ancora la Dandini facendo riferimento alla lunghezza del format dalle 9.20 a mezzanotte. A darle man forte, nell’Auditorium Rai del Foro Italico, una produzione tutta interna al servizio pubblico, una nuova scenografia, la co-conduttrice “sovranista” e “influencer semplice” Martina Dell’Ombra (Federica Cacciola), il cui ruolo sarà tentare di inserire contenuti che ritiene attuali e più moderni di quelli proposti dalla conduttrice e lanciare teaser di scoop inesistenti. Il tutto scandito dalle lancette di un countdown del governo che sta per cadere. E poi, “prima o poi” ci sarà Corrado Guzzanti. Quindi le imitazioni di Neri Marcorè, che tra l’altro girerà storie su Instagram nei panni di Giulio Andreootti. inoltre – tra le app del RaiPhone – il “tuttorial” di Lillo, Lucia Ocone con il suo spray “radical choc”, la “Signorina Vaccaroni” di Cinzia Leone, Elio e Rocco Tanica che animeranno la parte musicale con gli “Scissionisti”. E i contributi video di The Pills, Le Sbratz, Natalino Balasso (porterà le ragioni del Nord Est), Starmale e le notizie di Tg Lercio. Infine Le “Storie scellerate” di Franca Leosini, interpretata da Germana Pasquero. Edoardo Ferrario sarà l’immancabile sondaggista del futuro. Tra gli iscritti a parlare sull’immancabile divano rosso Dario Argento, Giorgia, Marco Mengoni e Sabrina Impacciatore. Il programma sarà “registrato la sera prima per avere un minimo di paracadute…”, ha ammesso la Dandini. La sigla finale sarà affidata all’improvvisazione di Elianto e della sua chitarra. Insomma, da giovedì convocati gli “Stati generali”, il pubblico si iscriva a guardare…

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