Cologno scrive a Italia Oggi e precisa: “Cifre esagerate rispetto alla reale entità degli importi previsti contrattualmente”.

Compensi faraonici per Paolo Bonolis e Gerry Scotti (sfiorano i 10 milioni di euro all’anno). Ma “la regina” di Mediaset è Maria De Filippi che va ben oltre. Barbara d’Urso invece si deve accontentare di 6 milioni. E poi c’è Alessia Marcuzzi, Maurizio Crozza, Giovanni Floris e così via. Un articolo – quello di Claudio Plazzotta del 22 maggio scorso su Italia Oggi – che in poche ore è stato rilanciato sui social con commenti di ogni genere sui cachet degli artisti del “Biscione”. Poi, il 24 maggio, sempre su Italia Oggi, la lettera di Pasquale Straziota direttore affari legali Mediaset, per fare un po’ d’ordine. Quei “compensi annui non corrispondono a verità, in quanto indicano cifre esagerate rispetto alla reale entità degli importi previsti contrattualmente. In tal modo, sono stati diffusi, in maniera del tutto impropria e non conforme al vero, dati e notizie che (per essere Mediaset S.p.A. una società quotata in Borsa) potrebbero influire sui corsi borsistici del titolo”.

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