Ma non basta alla storia. A “Steam” manca vera poesia.

Non è un caso se i Sonics hanno preso parte alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Torino 2006 e all’inaugurazione dello Stadio Olimpico di Kiev per gli Europei di Calcio del 2012: sono dei veri e propri atleti! Hanno dei fisici spettacolari a cui chiedono incredibili performance acrobatiche nello spettacolo “Steam” con cui stanno girando in tournèe – fino al 20 aprile sono al Teatro Olimpico di Roma, poi saranno ad Aosta il 2 e il 3 maggio -.

Peccato, però, che la preparazione atletica della compagnia torinese non si sposa con la poesia. Una voce fuori campo sottolinea le fasi del racconto di una partenza rinviata che intreccia le vite di sei personaggi – tra loro, c’è chi viaggia per lavoro e chi per amore -, ma la trama manca di vero spessore. A poco giova la colonna sonora intrisa di note etniche e jazz del M° Ruggiero Mascellino, perché non riesce a sottolineare i diversi capitoli di cui si compone la storia. Eppure gli artisti in scena meritano, ad maiora!

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