Coletta: “Ieri sera lo speciale su Mina ha fatto il 7% di share, questo vuol dire che anche la musica, che non faceva parte dell’identità di Rete, è un’offerta di servizio pubblico che continueremo a fare con leggerezza, allegria, impegno e serietà”.

Nel segno di “Lavoro – Diritti – Stato Sociale – La Nostra Europa” si annuncia il 29esimo Concerto del Primo maggio in diretta da Piazza San Giovanni in Laterano in Roma, promosso da Cgil, Cisl e Uil, in diretta dalle 15 su Rai3 (dalle ore 15 alle 16 anteprima del concerto, dalle ore 16 alle 18.55 prima parte, dalle ore 20 alle 21 seconda parte, dalle ore 21.05 alle 24 terza parte) e Radio2 (dalle ore 15 alle 24), un impegno massivo per la Rai che coprirà col Tg1 la cerimonia al Quirinale (ore 11) e col Tg3 il palco sindacale la mattina a Bologna. “Vogliamo replicare la grandissima armonia che si è creata l’anno scorso, perciò la conferma alla conduzione di Ambra Angiolini e Lodo Guenzi”, afferma in conferenza stampa in Viale Mazzini il direttore di Rai3 Stefano Coletta che loda la professionalità della prima e l’essere “mattacchione” con “intelligenza vivida” del secondo. “Questa festa non è solo musica, ma veicolo di temi su cui si deve riflettere. Si è allargato il target del Concertone che dopo 5 edizioni è risalito lo scorso anno all’8% di media, superiore a quello medio della rete, con un incremento delle giovani dai 15 ai 24 anni e dei ragazzi dai 25 ai 34 anni, impattante sempre il target dei laureati”. Ed aggiunge: “Ieri sera lo speciale su Mina ha fatto il 7% di share con un milione 552 mila telespettatori, questo vuol dire che anche la musica, che non faceva parte dell’identità di rete, è un’offerta di servizio pubblico che continueremo a fare con leggerezza, allegria, impegno e serietà”. “È una festa, restano le urla della folla, è una platea in crescita come spero sia il nostro Paese. Sono felice di essere stata riconfermata, indosserò lo stesso maglioncino”, dichiara Ambra che fu criticata per l’aver indossato un capo dal costo di circa 400 euro. “Sono contento che mi abbiano richiamato. Mi sono divertito lo scorso anno, rifarò il Concertone con lo stesso entusiasmo”, dice Lodo Guenzi.

“Le manifestazioni sindacali del mattino e il Concertone di Roma abbiamo deciso di dedicarli all’Europa con la richiesta che però cambi, che non sia un’Europa di finanza, ma anche di welfare, offrendo prospettiva vivibile ai nostri giovani. La musica unisce e fa cultura”, afferma Nino Baseotto, segretario confederale della Cgil. “È la festa del popolo del lavoro, di tutti quelli che desiderano costruire la propria dignità col lavoro – osserva Giorgio Graziani della Cisl -. Vogliamo invertire lo spettro della recessione. La festa del lavoro unisce tutte le generazioni”. “I giovani oggi vogliono andare in Europa – commenta Pierpaolo Bombardieri della Uil -, vogliono trovare un posto di lavoro stabile e dignitoso”.

“Sul palco le nuove tendenze musicali, tanti artisti che sono passati a Piazza San Giovanni poi li abbiamo ritrovati a Sanremo, noi contribuiamo a raccontare il nuovo”, afferma l’organizzatore Massimo Bonelli. “Abbiamo avuto un parto difficile per il cast di quest’anno, ma metto la firma su un duetto di Ambra Angiolini e Lodo Guenzi”, sottolinea Coletta. “Speriamo allora che la Russia non ci guardi…”, scherza Ambra. Nel cast i cantanti che si esibiranno sono, tra i tanti: Carl Brave, Daniele Silvestri, Ex-Otago, Ghali, La Municipàl, La Rappresentante di Lista, Pinguini Tattici Nucleari, Subsonica, High Flying Birds (gruppo di Noel Gallagher), Anastasio, Bianco feat Colapesce, Canova, Coma_cose, Eugenio in via di gioia, Fast Animals and Slow Kids, Omar Pedrini, Rancore, The Zen Circus, Achille Lauro, Manuel Agnelli con Rodrigo D’Eraasmo, Ghemon, Motta, Negrita, Gazzelle. Poche donne? “È un problema della musica italiana, ma tante sono le donne tra gli organizzatori”, afferma Bonelli. Ma Emma, Alessandra Amoroso, Francesca Michielin, Giorgia… solo per fare qualche nome? “Molte sono in tournèe, non erano libere o occupano una sfera più pop – precisa Ambra -. Non mi sento in minoranza”. Nel ventennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè il palco di San Giovanni dedicherà un omaggio al cantautore genovese… molto probabilmente con Lo Stato Sociale, la band di Lodo Guenzi, che ha partecipato all’album “Faber nostrum”, in cui vari esponenti della musica italiana reinterpretano un brano di De Andrè. In particolare, Guenzi e Co. cantano la cover di “Canzone per l’estate” insieme a Federico Cimini. Intanto, la festa comincia da stasera (poco prima della messa in onda di “Un posto al Sole”), con pillole di avvicinamento al Concertone, che raccolgono i più bei momenti delle passate edizioni.