Davide Parenti: “Per le Iene Berlusconi non esiste”

- Roma

Il padre del programma d’inchieste voleva Canale5. Ma Mediaset, dove “la libertà assoluta non esiste”, aveva equilibri da preservare...

“Davide Parenti parla di equilibri e libertà a Mediaset, di tv educativa e Nadia Toffa, di Brizzi e Stamina”. Con un tweet stamane @ErreEffe7, il giornalista del Corriere della Sera Renato Franco, segnala la sua intervista a Davide Parenti, da oltre 20 anni padre de “Le Iene” che da martedì tornano in prima serata su Italia1. Un’intervista interessante, in cui naturalmente si anticipano alcuni dei tempi del programma che per il 70% si occuperà di coronavirus, e in cui Parenti, tra l’altro, non manca di criticare il proprio editore. “Qualche anno fa provai a capire se c’era spazio per noi a Canale5 perché avevamo dimostrato che il nostro linguaggio poteva andare bene anche lì. Ma nacquero una serie di problemi interni a Mediaset, di equilibri che l’azienda voleva preservare”. E ancora, gli domanda Franco, quanta libertà c’è a Mediaset? “Inutile fingere. La libertà assoluta non esiste, da nessuna parte. Un programma è sempre un patto con l’editore, quello che fai è quello che ti è permesso di fare in dato modo. Io ad esempio – la chiosa di Parenti – ho scelto di non parlare mai di Berlusconi, per le Iene Berlusconi non esiste”.

Approfondimenti