A gennaio la pensava così il presidente del Torino. Ora con la sua astensione in Via Rosellini ha salvato gli spagnoli di Mediapro

“Io non sono favorevole al canale della Lega. Non ora. Il canale è una cosa seria e credo che questo non sia il momento di farlo”. A pensarla così, intervistato su la Repubblica il 25 gennaio scorso, era Urbano Cairo, presidente, tra l’altro, del Torino Calcio. Se non si fa il canale – chiedeva allora Marco Mensurati – come pensate di fare un miliardo con Sky e Mediaset che hanno offerto 760 milioni? “Penso che Sky e Mediaset non possano perdere il calcio… In una trattativa, poi, c’è sempre un po’ di negoziazione, uno si tiene sempre in tasca qualcosa”. Questa settimana, per un solo voto, non è passata in Lega Calcio una delibera che avrebbe risolto per inadempienza il contratto con Mediapro, l’intermediario spagnolo che sta facendo di tutto per mettere in piedi il suo Lega Channel della serie A. Tra i voti mancanti c’era quello di Cairo. Ha cambiato idea sul canale?

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