Viale Mazzini ha anche la Champions del mercoledì e le partite della Nazionale. Orfeo: “La prossima stagione un ricchissimo palinsesto di grande calcio in prima serata”

La Coppa Italia e la Supercoppa (in tv e in radio) restano in casa Rai. È questo l’esito – per nulla scontato – dell’apertura di oggi in assemblea di Lega Calcio delle buste relative ai diritti tv per le tre stagioni 2018-2021. La Rai – a quanto apprende LoSpecialista.tv – ha offerto 37 milioni di euro per la prima stagione (meglio gravare un po’ di più sul bilancio 2018 per motivi contabili) e 34 milioni all’anno per le altre due stagioni. Il tutto per un totale di 105 milioni (soldi ai quali va aggiunto un milioncini scarso per la radio). Quindici milioni in più della base d’asta fissata dall’advisor Infront a 90 milioni: 30 milioni a stagione. Ma soprattutto 16 milioni in più dei 99 offerti da Mediaset: 33 a stagione. Il “Biscione”, insomma, ha confermato il suo cambio di strategia e il suo rinnovato interesse per la trasmissione del calcio in chiaro. Nessuna offerta, invece, da parte di intermediari come Mediapro e Img. Viale Mazzini ha versato per il triennio 2012-2015 della Tim Cup (anche qui comprensivi di Supercoppa): 20,5 milioni a stagione. Nel triennio 2009-12, invece, sempre la Rai aveva investito 11,5 milioni l’anno. Il testa a testa con Cologno, insomma, è costato caro…

I particolari della gara

Il bando domestico, predisposto dall’advisor Infront Italy e approvato dall’Assemblea di Lega Calcio di giovedì 19 aprile, prevedeva due pacchetti: il pacchetto E – per tutte le piattaforme tv – con dirette della Coppa Italia e della Supercoppa e base d’asta fissata a 30 milioni; e il pacchetto F – per la radio – con dirette della Coppa Italia e della Supercoppa e base d’asta fissata a 300 mila euro.

La formula invariata

Poche le novità nella competizione, anche se c’è un accordo di massima a ragionare sul new look della Coppa Italia per la stagione 2019-20. Modifiche da concordare entro quest’anno. Potranno partecipare 78 squadre (20 di Serie A, 22 di Serie B, 27 di Lega Pro e 9 di Serie D e Lega dilettanti); gare ad eliminazione diretta (tranne le semifinali); e 8 teste di serie che entreranno in gioco dagli ottavi di finali. La finale si disputerà a Roma. La Supercoppa, invece, aprirà la stagione calcistica in pieno agosto. Una formula collaudata e che tante soddisfazioni sta dando alla Rai in termini di ascolti. Ed è proprio guardando all’Auditel che è così difficile cambiare. L’unica modifica apportata sarebbe l’introduzione del sorteggio dei campi di gioco dagli ottavi di finale in poi. Ma la “monetina” riguarderà solo le gare in cui sono impegnate due squadre di Serie A. Negli altri casi, per consentire l’utilizzo del Var (e poter usufruire di strutture all’avanguardia), sarà sempre la squadra della massima Serie ad ospitare le partite.

L’orgoglio di Orfeo

“L’acquisizione dei diritti di trasmissione della Coppa Italia per le prossime tre stagioni sportive è una grande soddisfazione e conferma l’impegno della Rai nel raccontare lo sport di alto livello in un mercato dei diritti sportivi sempre più competitivo” dichiara Mario Orfeo, direttore generale Rai. “La Coppa Italia, come dimostrano gli ottimi ascolti delle ultime edizioni, è un prodotto televisivo di grande qualità e andrà ad aggiungersi alla Champions League, che vedrà protagoniste quattro squadre italiane, e all’esclusiva fino al 2022 delle partite della Nazionale italiana. Con la Coppa Italia, la Champions e la Nazionale, la prossima stagione calcistica vedrà la Rai assoluta protagonista, con un ricchissimo palinsesto di grande calcio in prima serata”.

 

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