L'intermediario, reduce dall'acquisto della Ligue1, non molla la Serie A e sul filo di lana presenta garanzie patrimoniali spagnole e cinesi. Il problema è che non si rassegna a fare solo l'intermediario.

La “telenovelas” spagnola sui diritti tv della Serie A non è finita. Con l’advisor Infront già pronto alle trattative private, e con Sky Italia determinata a fare la voce grossa, oggi in Lega calcio è accaduto quello che non t’aspetti. Sul filo di lana, a poche ore dallo scadere dei termini per la presentazione delle garanzie richieste, Mediapro ha presentato le carte. “Queste garanzie patrimoniali sono formate dalla garanzia di Imagina (i soci attuali) e da una garanzia dei soci di Orient Hontai certificata da KPMG per un totale di euro 1,6 miliardi”, spiega un comunicato stampa dell’intermediario. Martedì 5 giugno si riunirà l’assemblea di Lega per l’accettazione formale, dopodiché “riprenderà il processo di vendita dei diritti tenendo conto del pronunciamento del Tribunale di Milano”. Probabile dunque che si proceda con un terzo bando. Il problema è che Mediapro non sembra proprio volersi attenere alle indicazioni del bando che ha vinto, e soprattutto ai dettami dell’Antitrust…

“In relazione al comunicato diffuso da Mediapro, la Lega Serie A – si legge in una nota – comunica di avere ricevuto questa sera delle ulteriori proposte, da parte della stessa Società spagnola, che verranno sottoposte domani all’attenzione dell’Assemblea. Da una prima analisi le proposte presentate non sono redatte secondo i format previsti dal bando”.

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