Gli spagnoli tornano alla carica sui cadetti. Mercoledì 20 giugno trattativa privata anche per Mediaset, Sky e Perform.

Terminata la “partita” dei diritti tv della Serie A – con Sky Italia e Perform Group usciti vincitori – per il calcio italiano si apre un altro match assai interessante: chi trasmetterà nel triennio 2018-21 la Serie B? La Lega – dopo il mancato raggiungimento della base d’asta del bando – ha già fatto un primo giro di consultazioni a trattativa privata, al quale si sono presentati in sette: Eleven Sports, Eurosport (gruppo Discovery), Fox, Mediapro, Perform, Mediaset e Sky. Mercoledì 20 giugno – a quanto apprende LoSpecialista.tv – in via Rosellini ci sarà un secondo e ultimo giro di trattative private. Questa volta però a Milano sono attesi solo in quattro: Mediaset, Sky, Perform e – udite udite – Mediapro. Un’altra “telenovelas”?

Gli spagnoli – dopo la batosta della Serie A – non hanno dunque voglia di mollare la presa sul calcio italiano. E quello che non sono riusciti a fare con la massima serie – ovvero il canale della Lega – proveranno a farlo proprio con i cadetti. Ma per Mediaset Premium – con una redazione sportiva di 40 giornalisti – la Serie B (in attesa di complicati accordi commerciali con Sky e Perform per la Serie A) è divenuta l’ultima spiaggia per mantenere la parola sport nella piattaforma pay. E non è da escludere, infine, che Sky e Perform vogliano fare la voce grossa anche tra i cadetti, per rendere ancora più appetibile la propria offerta di calcio italiano. Una bella “partita” di poker. E le carte si scopriranno tra 48 ore.

In vendita un pacchetto unico, con esclusiva di 462 partite da trasmettere (dal venerdì al lunedì) su tutte le piattaforme (satellite, digitale terrestre, internet, telefonia mobile, Iptv). Il prezzo minimo era di 60,5 milioni di euro a stagione, per un totale di 181,5 milioni di euro per tre anni. Il triplo, in pratica di quanto Sky Italia ha speso nel triennio precedente: 21 milioni nel 2015, 21,5 milioni nel 2016 e 22 milioni nel 2017. E chissà che con più di un “giocatore” in vena di rilanci, i “cadetti” non riescano a vincere un bel “piatto”.

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