Diritti tv: se l’Italia è un buon “cliente” per la Uefa

- Roma

Sedici partite di Champions - tra cui semifinali e finale – alla Rai costeranno 40 milioni l’anno. Soldi versati a Sky che alla Uefa girerà ben 330 milioni l’anno, Europa League compresa

Negli ultimi dodici anni la Uefa – approfittando della concorrenza tra Sky e Mediaset – ha quasi triplicato le entrate dall’Italia per i diritti tv della Champions League. Nel 2010-12, 97,5 milioni a stagione (40 da Sky, 30 da Mediaset Premium e 27,5 dalla Rai); nel 2012-15, 160 milioni a stagione (130 da Sky e 30 da Mediaset); nel 2015-18, 230 milioni a stagione (solo Mediaset Premium); nel 2018-21, 280 milioni a stagione (solo Sky, che avrà sette squadre in due competizioni e ben 340 partite). Soldi che gli uomini di Murdoch – che altri 50 milioni a stagione li hanno investiti nell’Europa League – recupereranno in parte dalla Rai. Viale Mazzini, infatti, verserà ogni anno 40 milioni a Sky per 16 partite di Champions da trasmettere in chiaro – tra cui semifinali e finale.

Era il 19 maggio del 2012 e sugli schermi di Rai1 andava in onda in diretta la finale di Champions League Chelsea-Bayern Monaco. Ebbene, dopo sei anni la competizione europea più prestigiosa farà di nuovo capolino sugli schermi dell’ammiraglia della tv di Stato dal prossimo autunno. L’accordo concede alla Rai i diritti in esclusiva in chiaro degli incontri della prossima edizione per la trasmissione in prima serata della miglior partita con un club italiano (nella prossima edizione saranno quattro) del turno del mercoledì. In totale le partite che la Rai potrà trasmettere saranno 15: sei durante i gironi; quattro ottavi di finale, due quarti di finale, due semifinali e la finale. A queste si aggiungerà una sedicesima gara: la Supercoppa europea tra la vincente della Champions e quella dell’Europa League da disputarsi nel mese di agosto.

NELLA FOTO AGI PER UFFICIO STAMPA RAI MARIO ORFEO

“L’acquisizione dei diritti di trasmissione in chiaro delle migliori partite della prossima edizione della Champions League, nella quale saranno impegnate quattro squadre italiane – ha commentato il direttore generale della Rai, Mario Orfeo – rappresenta una straordinaria novità per il palinsesto sportivo della prossima stagione. Queste nuove acquisizioni sono per Rai un motivo di orgoglio e si aggiungono ad un ampio portafoglio di diritti con cui il Servizio pubblico è costantemente impegnato a promuovere e valorizzare lo sport per tutti, nessuno escluso”. Nel portafoglio diritti tv di Rai Sport ci sono: i prossimi Giochi olimpici e paralimpici invernali in Corea del Sud; Sci (Mondiali 2019 in Svezia e 2021 a Cortina); Pallavolo (Mondiali 2018 in Italia e Giappone); Ciclismo (Giro, Tour, Mondiali); Atletica (Mondiali ed Europei); Nuoto (Mondiali ed Europei), oltre a Ginnastica, Scherma, Canottaggio, Pattinaggio e altri ancora oltre alla massiccia trasmissione degli Sport Disabili fra cui le Paralimpiadi 2018 e 2020.