La Lega ha terminato il primo giro di trattative private. Si stringe il cerchio dei pretendenti. Sky ha la pancia piena?

Si stringe il cerchio dei pretendenti ai diritti tv dei cadetti per le stagioni 2018-21. Martedì 5 giugno il presidente della Lega B Mauro Balata ha informato i presidenti sul primo giro di trattative private con sette operatori della comunicazione: Eleven Sports, Eurosport, Fox, Mediapro, Perform, Mediaset e Sky. Ora – ha spiegato Balata – si aprirà un secondo giro di incontri, ma il cerchio dei pretendenti “si restringe”. Probabile – sussurrano in Via Rosellini – che in campo siano rimaste Mediaset, Eurosport (Gruppo Discovery) e Perform Group. Tutte e tre, infatti, hanno manifestato un interesse concreto alla manifestazione sin dall’inizio, ma senza raggiungere con i rispettivi assegni la base d’asta di 60,5 milioni di euro a stagione.

Ma l’incognita vera – con Mediapro che svanisce in lontananza – è la posizione che assumerà Sky Italia. Se gli uomini di Zappia – già con in pancia Champions Legaue, Europa League e (probabilmente) il grosso della Serie A – decideranno di rinunciare, per Mediaset (che ha perso sul fio di lana la Coppa Italia a vantaggio della Rai) si potrebbe aprire un’autostrada. Un modo per impiegare la redazione sportiva di Premium, composta da oltre 40 giornalisti, e per tenere nel bouquet a pagamento del “Biscione” la parola Sport. Anche se, senza Hd. Mai fidarsi troppo della concorrenza, però. Soprattutto se viaggia su internet…

In vendita c’è un pacchetto unico, con esclusiva di 462 partite da trasmettere (dal venerdì al lunedì) su tutte le piattaforme (satellite, digitale terrestre, internet, telefonia mobile, Iptv). Il prezzo minimo era 60,5 milioni di euro a stagione, per un totale di 181,5 milioni di euro per tre anni. Il triplo di quanto Sky Italia ha speso nel triennio precedente: 21 milioni nel 2015, 21,5 milioni nel 2016 e 22 milioni nel 2017. A 25 milioni l’anno, si chiude.

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