L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini.

Acquistano potere la RaiCom di Maggioni (ad) e Foa (presidente), e le strutture Palinsesto e Marketing. Addio ai direttori di rete dominus del palinsesto. In futuro un polo unico dell’informazione.

Tenetevi forte. Quello di giovedì 24 gennaio non sarà un cda Rai qualsiasi. Nel piano industriale 2019-21 che l’ad Fabrizio Salini si appresta ad illustrare ai consiglieri d’amministrazione è contenuta una vera e propria “Raivoluzione”. La nuova Tv di Stato sarà sempre più multipiattaforma, si organizzerà per generi, e avrà due nuovi canali: uno in inglese e uno istituzionale. In particolare nascono due nuove strutture: RaiDoc (in pole per la direzione Maria Pia Ammirati), che si occuperà dei documentari, e RaiFormat (qui si parla di Andrea Fabiano), che sarà dedicata alla creazione di nuovi formati originali. Si affiancheranno a RaiGold, RaiRagazzi, RaiFiction e RaiCultura allo scopo di produrre contenuti da distribuire poi su tutte le piattaforme. Una moderna Media company, insomma, che avrà un occhio di riguardo per Raiplay che dovrà diventare un fiore all’occhiello e un marchio spendibile in Italia ma anche all’estero. Scordatevi le Reti Rai (verticali) per come abbiamo imparato a conoscerle. I direttori non saranno più i dominus del palinsesto, ma ci sarà un coordinamento superiore (Marketing e Palinsesto) per coordinare l’offerta in maniera mirata sui vari target. Il tutto con l’obiettivo di razionalizzare l’offerta, migliorarla e ridurre i costi.

Grosse novità in arrivo anche nel piano per l’informazione. Le priorità sono il rafforzamento del canale all news e del portale web. Per questo – il più presto possibile – accorpamento (o magari, coordinamento) tra la testata giornalistica regionale e RaiNews. Il tutto per dar vita ad un nuovo RaiAllNews24. Una mega Testata – che si occuperà anche del web (con apposita struttura per i social) – che sarà alimentata da un’unica Newsroom. L’ultimo step di questo piano dell’informazione sarà poi quello di creare un polo unico dell’informazione Rai che produrrà news per tutte le Testate, a partire da Tg1, Tg2 e Tg3.

Come in ogni buon cda, non mancheranno le nomine. L’ex presidente della Rai Monica Maggioni sarà nominata amministratore delegato di RaiCom, mentre a Marcello Foa (sembra che la retribuzione lieviterà a quota 220 mila euro l’anno) andrà la presidenza. RaiCom è il braccio commerciale dell’azienda, compra e vende i diritti di trasmissione in tutto il mondo, e dovrà occuparsi in particolare di RaiPlay. Gianpaolo Tagliavia sarà nominato ad di Rai Pubblicità, con Antonio Marano che resterà presidente. Insomma, la Rai del cambiamento…