Domenica 9 giugno serata evento su Rai3. Il direttore Coletta: “Ho voluto io una serata monstre, concetrando in un unico appuntamento la prestanza passionale del Maestro che ci farà commuovere e ridere”. Non sarà un concerto, ma ascolteremo note meravigliose attraverso la Sinfonia n. 5 e n. 7 di Beethoven in “Che storia è la musica”.

“La musica non basta mai”, dice Ezio Bosso conquistato a lei da bambino grazie alla Sonata al “Chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven, anche se al pubblico di Rai3 offrirà la Sinfonia n. 5 e la n. 7 nell’appuntamento tv di domenica 9 giugno in prima serata (ore 20.50). “Parlare di musica si può con dolcezza e divertimento”, dice in conferenza stampa a Roma il Maestro concertatore su cui il direttore di Rai3 Stefano Coletta scommette per il programma “Che storia è la musica”. “È un progetto coerente con il laboratorio di idee che Rai3 ha messo in pratica da più di un anno con la produzione di titoli nuovi – spiega Coletta -. Per una divulgazione totale, mancava all’appello ancora la musica. Ora c’è. Non si tratta di un concerto, è un programma tv strutturato attraverso questa figura straordinaria del Direttore Ezio Bosso che si è messo in gioco nella sua identità di musicista e di grande affabulatore. Prima dei suoi concerti, infatti, Ezio Bosso fa sempre prove aperte in cui dialoga con le persone che vengono ad ascoltarlo, i suoi orchestrali e tutti quelli che vengono contagiati dal prodigio della musica. Il Direttore Bosso ci porta con mano attraverso un viaggio in maniera soggettiva di cosa è la musica che è presente in ogni esistenza. Nietzsche diceva che non c’è vita senza musica. Ho voluto io una serata monstre, una serata evento, concetrando in un unico appuntamento la prestanza passionale di Bosso che ci farà commuovere e ridere. Sarà ‘contaminazione’ la parola che Ezio Bosso porterà avanti con tanti ospiti che sono venuti a partecipare a questo evento registrato al Teatro di Busseto per raccontare cos’è la storia della musica per la propria vita. Ezio Bosso non si è mai risparmiato per questo evento, ha anche accolto le mie personali richieste di provare a traslare la musica solo per eletti e tentare di portarla a più persone possibili in prima serata; ha accettato con grande generosità di far sì che questo progetto fosse democratico, arrivando a più persone possibili”.

“Beethoven – ricorda Coletta – era affetto da sordità e si può dire che la musica è un miracolo in cui l’anima supera le limitazioni del corpo”. Ricordiamo che dal 2011 Ezio Bosso convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. “È importante superare la sua malattia per concentrarsi sulla sua musica”, sottolinea il direttore artistico Angelo Bozzolini. “Come conduttore faccio schifo – scherza con modestia assoluta Ezio Bosso, energico e dalla battuta sempre pronta -, ma come Direttore non sono poi tanto male”. “Questa avventura televisiva è la follia più grande che abbia fatto – aggiunge Bosso -, una follia d’amore, lo faccio per la musica. Vorrei raccontare tante altre storie. Chi sa che non andiamo avanti con questo progetto. Le cose belle nascono perché hai voglia di continuare a stare insieme”. Il 9 giugno su Rai3 Bosso farà una lezione di musica, oggi in conferenza stampa ha dato, come in ogni sua uscita, una nuova lezione di vita.

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