Dopo l’ultimo valzer di nomine alla corporate restano sul campo 14 tra dirigenti e dirigenti-giornalisti da collocare. Milioni di euro per annaffiare le piante...

Non senza fatica – e rivendicando autonomia dall’influenza del presidente Marcello Foa – l’ad Rai Fabrizio Salini ha dunque rimesso mano alla corporate con ben dieci lettere d’incarico. Ma per lui i grattacapi con le nomine – vero tallone d’Achille per chiunque impugni lo scettro di Viale Mazzini (considerando le immancabili pressioni della politica) – non sono certo finiti. Fatte le nomine, infatti, spuntano gli “appesi”. Chi sono? Quei dirigenti ben pagati – per dirla con Matteo Salvini – per annaffiare le piante. LoSpecialista.tv ha passato in rassegna l’organigramma attuale, e di “appesi” ne spuntano ben 14.

In cima alla classifica per anzianità nella nullafacenza (entrambi senza incarico da dicembre 2018) ci sono Angelo Teodoli (ex direttore di Rai1) e Andrea Fabiano (ex direttore di Rai2). Senza incarico da marzo 2019 troviamo Luigi Rocchi (ex direttore della Qualità e Pianificazione – Area CTO) e Maurizio Rastrello (ex capo staff dell’amministratore delegato). Sono invece appena stati dotati di annaffiatoio Giovanni Parapini (ex direttore Relazioni Internazionali, Relazioni Istituzionali e Comunicazione) e Luciano Flussi (ex direttore del Personale). Ma quest’ultimo – a quanto si apprende – annusando l’aria pesante si è già accordato per un’uscita a settembre 2019. Ma il giro dei dirigenti senza incarico sta per aumentare ancora con le nomine dei vicedirettori di Rai1. Che senso abbia rifare le squadre delle Reti nella nuova Rai divisa per generi, poi, magari qualcuno ce lo spiegherà…

Ma non finisce qui. Poi ci sono i dirigenti-giornalisti senza incarico. C’è Ida Colucci (ex direttore del Tg2) che dovrebbe accasarsi alla direzione Radio come vice di Roberto Sergio. C’è Nicoletta Manzione (ex di Rai Parlamento) ma dal primo giugno prossimo sarà corrispondente da Parigi. Così come – sempre dal primo giugno – anche Raffaele Genah (ex vice del Tg1) si trasferirà a Gerusalemme da dove con ogni probabilità tornerà entro il 2019 Piero Marrazzo. Fresco fresco di sostituzione, poi, c’è Fabrizio Ferragni (appena sostituito alle relazioni Istituzionali). Una poltrona Salini la deve trovare anche per Leonardo Sgura (ex vicedirettore di Rai Parlamento), per gli ex vicedirettori‎ del Tg2 Giovanni Alibrandi e Stefano Marroni, per l’ex vicedirettore del Giornale Radio Mario Prignano e per i due ex vicedirettori di RaiSport Marco Franzelli e Donatella Scarnati. Per evitare che invece delle piante si appassiscano l’entusiasmo dei dirigenti e le casse della tv di Stato, troviamogli al più presto una collocazione.

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