Fiorello intervista Amadeus: Sanremo? “Giusto rifarlo”

- Roma

“Vorrei ci fossi anche tu”. E sul finale arriva l’ok. Ma con Vincenzo Mollica e Vasco Rossi.

A 57anni è stata la sua prima diretta instagram. Dall’altra parte dello smartphone l’amico Fiorello. E si è ben presto trasformata in un’intervista sul prossimo Festival di Sanremo.

Fiorello: “Veniamo alle dolenti note. T’hanno chiamato? Dimmi chi?
Cominciamo ad affrontare l’argomento”.

Amadeus: “Ma io l’ho detto da Mara a Domenica In. Parliamoci seriamente. Se tutto fosse stato normale, probabilmente rifare il secondo Sanremo, che l’hanno scorso è andato bene grazie a Dio, sarebbe stato rischioso. Fai uno due punti di share in meno e tutti di dicono… In questa situazione, che è drammatica per tutti, è come se avesse azzerato tutto. È come se in realtà il prossimo Sanremo non fosse il secondo ma il primo Sanremo dopo il coronavirus. Probabilmente sarà il primo momento di aggregazione dopo che noi passeremo un inverno, da settembre in poi, senza pubblico in studio, senza poter andare al cinema, senza concerti, senza teatro. Il prossimo Sanremo sarà un momento di aggregazione del Paese, dell’Italia, dei cantanti. E quindi ho detto: dire di no mi sembra scorretto, è come se ci fosse un ponte che collega l’ultimo momento felice, che è quello di febbraio, al prossimo momento felice con la musica e con un pubblico in un teatro che è quello di Sanremo. E quindi secondo me è giusto farlo, e sarei l’uomo più felice del mondo se ci fossi anche tu. L’ho detta… Ma di questo avremo tempo e modo di parlarne visto che siamo solo al 5 maggio”.

Fiorello: “Quella cosa che hai appena detto ce l’hai scritta”.

Amadeus: “No e ci credo fortemente. E quando ci sei tu sono l’uomo più sereno del mondo… Può accadere qualsiasi cosa (il riferimento è al caso Bugo-Morgan, ndr)”.

Fiorello: “Tu ti rendi conto che in quel festival ci sono state le congiunzioni astrali, tutto andava. Anche con le polemiche dentro, perché tu all’inizio hai fatto uno cosa meravigliosa, il passo indietro è stata una roba micidiale. Poi Junior Cally… Come fai a rifare una cosa che sicuramente non sarà meglio di quel Sanremo?”

Amadeus: “Non so come sarà. Ma sarà un altro Sanremo”.

Fiorello: “Io non lo so ancora se lo farò. Ci voglio pensare bene. Tu invece sei convinto che io lo faccio. Ma se dovessi venire stesse stanze (una di fronte all’altra, ndr). Ma tu stai già lavorando al festival?”

Amadeus: “Penso, scrivo degli appunti, ho alcune idee. Ma siamo a maggio. L’anno scorso l’ho saputo ad agosto. E il primo che ho chiamato sei stato tu”.

Fiorello: “Ma come ruolo non mi promuovi. Mi devi dare una promozione”.

Amadeus: “Ma certo, dimmi”.

Fiorello: “Se tu sei il premier, io sono il Di Maio del festival. L’anno scorso ero l’amico tuo magari questa volta mi fai presentare qualche cantante”.

Amadeus: “Ma certo, lo do per scontato”.

Fiorello: “Vasco Rossi ci vuole”.

Amadeus: “Ma magari, Vasco è stato molto carino l’anno scorso. Lo avevo contattato attraverso l’ufficio stampa, ma lui aveva già previsto di andare a Los Angeles”.

Fiorello: “Chiamiamolo subito”.

Amadeus: “So che ci vedeva. E naturalmente avere Vasco sarebbe bellissimo”.

Fiorello: “Ma proprio alla prima puntata. E sarebbe bello che cantasse vita spericolata. Non so se la fa nei concerti”. “Altro problema (e indica col dito il pupazzo di Mollica)”.

Amadeus: “Lui ci deve essere secondo me”.

Fiorello: “L’hanno scorso aveva detto che era l’ultimo balconcino di Mollica. Se come dici tu è il primo Sanremo dopo virus, Mollica ci deve essere. La Rai deve fargli un contratto di consulenza, che si può fare credo”.

Amadeus: “Credo proprio di sì, parliamo col direttore e con l’amministratore delegato”.

Fiorello: “Scusa, ma quanta gente esterna lavora in Rai?”

Amadeus: “Non lo so, ma tanti”.

Fiorello: “Tu sei convinto che io lo farò Sanreno?”

Amadeus: “Io ti conosco da trenta e passa anni. Non sono convinto che tu lo faccia. Sono convinto che se quello che riesco a costruire ti dovesse piacere, tu sarai felice di poter dire io ci sarò. Qualsiasi cosa tu mi dirai di fare io la farò”.

Fiorello: “E Jovanotti?”

Amadeus: “Credo che i cantanti abbiano bisogno di un progetto. Non so cosa farà lui a livello discografico. Mi auguro che ci sia un progetto importante con l’anno nuovo da presentare sul palco di Sanremo”.

Fiorello: “Insomma dagli amarello agli amarellotti”. “Chiuso la diretta e ci penso”.

E dopo un paio di minuti la chiosa: “Potrebbe essere la mia ultima cosa, faccio Sanremo, come va va, e chiudo la carriera. Tanto non è che devo rimanere fino a ottant’anni. Largo ai giovani. Una bella cosa”.

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