Presentata in Viale Mazzini l’XI edizione del Premio Biagio Agnes che andrà in onda su Rai1 sabato 29 giugno con la conduzione di Alberto Matano e Mara Venier.

Un premio ai valori del giornalismo: sabato 22 giugno a Sorrento, a Marina Grande, nomi prestigiosi del mondo della comunicazione nazionale e internazionale riceveranno il premio dedicato alla memoria di Biagio Agnes “nel nome del rispetto della corretta informazione”, come ha sottolineato la figlia Simona, presidente della Fondazione Agnes, in conferenza stampa a Viale Mazzini. La cerimonia andrà in onda su Rai1 in seconda serata sabato 29 giugno, con la conduzione per la quarta volta di Alberto Matano, affiancato quest’anno da Mara Venier, la cui partecipazione è legata al ricordo di una grande amicizia (Biagio Agnes è stato testimone delle sue nozze con Nicola Carraro). “Non può non essere tutta la Rai a ricordare costantemente Biagio Agnes – ha detto il direttore di Rai1 Teresa De Santis -. È stato la sostanza e la storia della Rai”. “È un premio che nasce sulla forza dei sentimenti, è l’affetto di una figlia nei confronti di un grande padre – ha detto Marcello Foa, presidente Rai e presidente onorario del premio, anche in giuria quest’anno –. È un premio che rappresenta tutto il giornalismo, anche quello che prende nuove forme col digitale, per un pluralismo autentico e non di maniera, in un momento in cui l’editoria è in forte difficoltà. Come Rai possiamo contare sul canone che ci rende più stabili, ma è una crisi che riguarda tutti. Il giornalismo è fondamentale in una democrazia matura e compiuta, e deve essere incoraggiato. La Rai deve essere un faro di buon giornalismo in un mondo sempre più difficile, questo il nostro impegno ogni giorno come industria culturale per un’Italia migliore”.

Ad essere premiati in questa XI edizione sono come sempre, quindi, “coloro che onorano questa professione con la propria sensibilità ed il proprio orientamento politico”, come ha sottolineato Foa. Presidente della giuria sin dalla prima edizione è Gianni Letta, in nome di “un’amicizia con Biagio Agnes, nata per stima professionale, perché – ha ricordato – eravamo su due fronti diversi, eppure ci siamo voluti bene. È stato un giornalista strordinario, oltre che un mitico direttore generale della Rai”. A lui il compito di menzionare tutti i vincitori. Innanzitutto, un tributo andrà alla memoria di Antonio Megalizzi, il giornalista 29enne che credeva nell’Europa, vittima della strage dell’11 dicembre ai mercatini di Natale di Strasburgo. Un premio particolarmente significativo è stato assegnato a due grandi storie del giornalismo italiano: i 140 anni del quotidiano romano Il Messaggero e i 90 anni della rivista Domus. Ad aggiudicarsi il “Premio Giornalismo Sportivo” è La Gazzetta dello Sport, nell’anno del decennale della scomparsa del suo mitico direttore Candido Cannavò, ricordandone la passione e lo stile unico e indimenticabile.

Suddivisi in categorie, ecco tutti gli altri premiati: Premio Internazionale ad Antoni Cases i Pallarès, giornalista e consulente editoriale; Premio per la Carta Stampata a Lina Palmerini, Il Sole 24 Ore; Premio Miglior Cronista a Gianni Santucci, Corriere della Sera; Premio Giornalista d’Inchiesta ad Andrea Bassi, Il Messaggero; Premio Giornalista per l’Europa a Giovanna Pancheri, corrispondente da New York – Sky TG24; Premio per la Televisione a Lucia Goracci, corrispondente Rai; Premio per la Radio a I Lunatici, RaiRadio2; Premio Giornalista Scrittore a Gennaro Sangiuliano, Direttore Tg2 per la saggistica, e a Giovanni Grasso, con il libro Il caso Kaufmann, per la narrativa; Premio Nuove Frontiere del Giornalismo ad Andrea Pontini, ad ilGiornale.it, per la creazione della piattaforma di crowdfunding per i reportage di guerra Gli Occhi della Guerra; Premio Under 35 a Francesco Maesano, Tg1; Premio Cinema e Fiction a Serena Rossi, per l’interpretazione e il record di ascolti del film “Io sono Mia”, andato in onda in prima serata su Rai1.

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