Formigli: “Le pagelle ai giornalisti le dà il lettore”

- Roma

L’anchorman de La7 risponde alla provocazione di Alessandro Di Battista: “Puerile l’elenco dei giornalisti buoni”.

Marco Travaglio, Massimo Fini, Pietrangelo Buttafuoco, Fulvio Grimaldi, Alberto Negri, Franco Bechis, Luisella Costamagna e Milena Gabanelli. É tempo di lista dei giornalisti liberi, e a stilarla per il Movimento 5 Stelle ci pensa Alessandro Di Battista. La risposta più convincente sui giornali di stamane a questo post – secondo LoSpecialista.tv – è quella di Corrado Formigli. Intervistato da Alessandro Matteo su La Stampa, l’anchorman di “Piazza Pulita”, in onda il giovedì sera su La7, premette: “Voglio essere chiaro, non farò mai una difesa corporativa: non mi piace una parte consistente dell’informazione italiana, spesso cialtrona, e mi ha fatto schifo quel titolo sulla Raggi. Tutto questo va benissimo. Ma non devono essere né Di Maio, né Renzi, né Conte a dire come deve essere fatta l’informazione. I politici non si debbono occupare di come si fa informazione. Se ritengono di essere stati diffamati hanno due strumenti molto semplici: il codice penale, e quindi le querele, e la legge sulla stampa che prevede la richiesta di rettifica. Regole che valgono per tutti i cittadini e che debbono valere anche per loro. Questo avviene nei paesi civili. Se poi i giornalisti fanno male il loro lavoro perderanno copie, sono i lettori a darci le pagelle”.

Di Battista la pagella l’ha fatta, ha stilato l’elenco dei giornalisti con la “schiena diritta”. “E’ puerile la lista dei buoni e dei cattivi”. E sul conflitto d’interessi degli editori, Formigli ha chiosato: “Lavorare per un editore puro, come capita a me, garantisce assoluta libertà. Facciano una legge sui conflitti di interessi. Ma attenzione: il primo conflitto di interessi è quello di un governo che, da una posizione assolutamente dominante, attacca chi lo critica. Come quando si dice ‘siccome fate cattiva informazione cambieremo la legge sull’editori’”.