Il deputato di Forza Italia Giorgio Mulè.

Sbarca in Vigilanza una risoluzione degli “azzurri”. Sullo sfondo la contropartita “sovranista” alle dimissioni di Foa da RaiCom.

Dopo aver costretto il presidente Marcello Foa alle dimissioni da RaiCom, ora la commissione di Vigilanza sulla Rai ne ha in mente un’altra… Di risoluzione intendo. L’idea è venuta agli “azzurri” Giorgio Mulè, Maria Alessandra Gallone, Maurizio Gasparri e Patrizia Marrocco. Ed è davvero originale e un pochino ardita: chiedere al cda Rai di non procedere “alle nomine previste dal Piano industriale 2019-2021” approvato il 12 marzo scorso. Un piano epocale, “content-centric” direbbero Oltremanica e che prevede, tra l’altro, un “responsabile distribuzione”; nove direzioni orizzontali (intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti); e i canali in inglese e istituzionale.

Uno stop alle nomine – spiega la risoluzione targata Forza Italia in arrivo a San Macuto – almeno fino a quando (come recita l’articolo 25 del contratto di servizio) non arriveranno dall’azionista Tesoro la determinazioni di competenza. E bisognerà attendere anche che sia giunto a conclusione il calendario di audizioni della Vigilanza proprio sul piano industriale. Il tutto condito da una sottile “minaccia”: “Evitare che si possano determinare possibili contestazioni anche di natura erariale con impatto sulla gestione dell’azienda pubblica”.

Il sospetto, raccontano i boatos di Montecitorio, è che gli “azzurri”, con l’ausilio del Pd, vogliano boicottare il fantomatico patto del settimo piano siglato nella serata di giovedì scorso da Salini e Foa. Le dimissioni da RaiCom, dicunt, hanno avuto un prezzo. Lo sblocco delle nomine dei vicedirettori di Rai1 (sembra graditi in ambiente Lega e FdI) e magari l’approdo di Fabrizio Ferragni a Rainews24, non potendo pretendere da subito lo “scettro” del Tg1. Ma se la risoluzione fosse approvata (il voto è previsto mercoledì 10 luglio, martedì 9 scade invece il termine per gli emendamenti) quel sogno di mezz’estate, insomma, diventerebbe un incubo d’autunno. E anche questa volta l’ago della bilancia di Viale Mazzini saranno i grillini. A proposito, per i gialli ci sarebbe l’incarico di amministratore delegato di TvSat per Beatrice Coletti. Basterà per evitare un altro strappetto…

Approfondimenti