Freccero: Santoro candidato al cda Rai? “Ha fatto bene”. Io? “Forse”

- Roma
L'ex direttore di Rai2, Carlo Freccero.

Il consigliere d’amministrazione a LoSpecialista.tv: “Probabile una prorogatio del board”. “Ai primi di giugno il regolamento del voto per i dipendenti”

Tre anni fa Carlo Freccero fu scelto per il consiglio d’amministrazione della Rai dal Movimento 5 Stelle. E ora che il board sta per essere rinnovato, è naturale pensare a un suo secondo mandato. Ti candidi per il nuovo cda?Non ho ancora deciso – ha risposto Freccero a LoSpecialista.tv -, lo deciderò nei prossimi giorni. Il curriculum è già pronto, la dichiarazione si sbriga in un minuto. Chiaramente la televisione è la mia sposa. Se dovesse arrivare una proposta anche da qualche altra parte la valuterei”. Sta per nascere un governo con M5S e Lega. Luigi Di Maio potrebbe rinnovarti la fiducia sulle questioni Rai. “Non sono iscritto ai Cinque Stelle”. Quale eredità lasciate al nuovo cda? “Siamo tutt’ora in esercizio e credo che questa governance continuerà per qualche mese con una prorogatio. Anche perché oggi come oggi non sono sicuro che il governo ci sarà”. Hai diretto la Rai2 di Santoro, è hai vissuto sulla tua pelle “l’editto bulgaro” di Silvio Berlusconi. Che ne pensi della candidatura di Santoro per il cda? “Mi sembra normale che lo abbia fatto. Ha scritto una parte della storia della Rai. Io e lui ci siamo candidati per la presidenza e per la direzione generale della Rai ai tempi del governo Monti. Me lo aspettavo. Pensa che avevamo fatto anche un piano editoriale. Poi Monti scelse Gubitosi e la Tarantola. Insomma, meglio della Tarantola potevamo fare. Sono molto meglio di lei… è stato un disastro, una candidatura burocratica che non aveva competenza”.

Dodicimila dipendenti al voto per eleggere uno di loro nel cda, e non si conosce il regolamento del voto. Perché? “Nell’ultimo cda abbiamo già votato tutto il regolamento, tocca al direttore generale e alla presidenza renderlo noto ai dipendenti”. Perché non l’hanno ancora fatto? “Aspettano la fine di maggio, quando saranno state presentare tutte le candidature. Bisogna armonizzare le procedure con il calendario di Camera e Senato. Io credo che tutto questo accadrà ai primi di giugno”.  La commissione elettorale dei tre saggi sarà esterna o composta dal cda?Non lo abbiamo ancora deciso, è chiaro che potrebbero essere composta dai componenti del cda. Ma è solo una formalità. Devono applicare il regolamento. Non è una commissione elettorale che dà dei giudizi. Sono tre notai… “ Sì, ma decideranno quali candidature accettare e quali no? “Non possono mica prendere decisioni arbitrarie. È una cosa matematica, se il candidato ha i requisiti parteciperà alla gara, non ci sono dubbi”.