Nel triplice ruolo di attore, regista e produttore firma “Catch – 22”, tratta dall’omonimo romanzo di Joseph Heller del 1961, diventato simbolo dell'antimilitarismo americano ma libro un po’ misogino. Nel cast principale anche due italiani la bella Valentina Bellè e l’intramontabile Giancarlo Giannini.

È dai tempi di Doug Ross in “Er” che non interpreta una serie tv, ed a questo genere per la prima volta presta il suo talento anche come regista. A Roma si riparla di “Dolce Vita” per la presenza di George Clooney e la sua bella Amal Alamuddin in occasione della presentazione in stile Sky di “Catch – 22”, la serie tratta dall’omonimo romanzo di Joseph Heller, uscito nel 1961 (in Italia con il titolo “Comma 22”, è edito da Bompiani) e diventato simbolo dell’antimilitarismo americano. In Italia la serie andrà in onda a partire dal 21 maggio su Sky Atlantic, ed è disponibile anche su Sky On Demand, in mobilità su Sky Go e in streaming su Now Tv (negli Stati Uniti il lancio è previsto per venerdì 17 maggio sulla piattaforma di streaming Hulu).

Ambientata negli anni ’40 in Italia (è stata girata tra la Sardegna e l’alto Lazio), ascoltando le canzoni “Arrivederci Roma” di Renato Rascel e “Tu vuò fa l’americano” di Renato Carosone, “Catch – 22” ha al centro la follia della macchina burocratica, tra gli orrori della guerra. In particolare, si raccontano le avventure di uno squadrone di giovani aviatori dell’esercito americano di stanza in Italia. L’attenzione è puntata sul Capitano John Yossarian (detto YoYo), interpretato da Christopher Abbott, un bombardiere della Usa Air Force che, per evitare la guerra, aveva scelto di arruolarsi in aviazione sperando che il Secondo conflitto mondiale sarebbe durato meno del suo addestramento. Si trova invece nel mezzo dello scacchiere europeo, suo malgrado, con il solo obiettivo di tornare a casa il prima possibile. Per essere esentato dalle missioni di volo si dichiara pazzo, finendo per incappare nel paradossale Comma-22, che stabilisce che chi è pazzo può chiedere di essere esonerato, ma nel momento stesso in cui lo richiede dimostra di non essere pazzo: perché solo un pazzo vorrebbe continuare a volare in quelle missioni.

La sceneggiatura dei sei episodi è firmata da Luke Davies, che è da vedere se sia davvero riuscito a revisionare il ruolo marginale che il libro assegna alle donne (meglio, la “sfacciata misoginia” del testo come ha scritto Variety), tra l’altro al personaggio di Clara, una pragmatica prostituta interpretata dalla brava attrice Valentina Bellè, che con Giancarlo Giannini, nel ruolo del proprietario di un bordello Marcello, sono le presenze italiane significative del cast che annovera tra i protagonisti: Hugh Laurie nei panni del Maggiore de Coverley, a capo della squadra di stanza nella base di Pianosa; Kyle Chandler, in quelli del Colonnello Cathcart, colui che esaspera Yossarian continuando ad aumentare il numero di missioni e rinviando così il suo agognato congedo; e, appunto, George Clooney che interpreta l’ambizioso e sadico tenente Scheisskopf.

Con Clooney in veste di attore c’è anche Grant Heslov (interpreta il Dott. Daneeka, medico della base militare), un vero sodalizio tra i due: entrambi qui nel triplice ruolo di attori, produttori (con la loro Smokehouse Pictures) ed anche registi (Clooney dirige gli episodi 4 e 6, Heslov quelli 1 e 3, mentre il 2 e il 5 sono affidati ad una donna, Ellen Kuras).

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