Giornalisti Rai: a Iman Sabbah mancano i titoli

- Roma
La giornalista Rai, Iman Sabbah.

La corrispondente da Parigi non è iscritta all’albo dei giornalisti. Per il Ministero della Giustizia l’iscrizione all’elenco stranieri non è compatibile con i suoi attuali incarichi.

Ma la Rai poteva assumere nel 2003 a RaiMed una giornalista, Iman Sabbah (di nazionalità israeliana, e dal 2013 anche italiana), senza che fosse iscritta nell’albo dei giornalisti professionisti? Non è questo un requisito indispensabile per l’esercizio della professione e per essere assunti nelle testate Rai? Bastava che fosse iscritta dal 2002 nell’elenco dei giornalisti stranieri al consiglio dell’ordine dei giornalisti del Lazio? Quell’elenco non è riservato a giornalisti stranieri che esercitano la professione in testate estere e non in quelle nazionali? Sabbah ha compiuto un reato chiamato “esercizio abusivo della professione”? Poteva la Rai – dove tutti gli assunti nelle testate giornalistiche devono essere iscritti all’ordine – promuoverla prima a caposervizio, poi a caporedattore, e infine a vicedirettore? Poteva partecipare al “job posting” per la corrispondenza dall’estero per poi diventare corrispondente da Parigi nel 2017? Quanti “casi Sabbah” ci sono in Rai? E come è possibile che in Viale Mazzini in 16 anni nessuno si sia accorto di nulla? Queste domande – che loSpecialista.tv ha iniziato a porsi a gennaio di quest’anno – cominciano ad avere qualche risposta ufficiale.

Al Ministero della Giustizia, ufficio Ordini Professionali e Pubblici Registri, hanno infatti risposto al quesito posto dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. E per Iman Sabbah – come spiega l’agenzia AdnKronos – la piena assimilazione alla posizione di un giornalista iscritto all’Odg non è possibile in quanto gli iscritti nell’elenco speciale dei giornalisti stranieri che intendano anche esercitare la professione di giornalista in Italia devono o chiedere il riconoscimento della qualifica professionale nel nostro Paese o seguire il normale iter, con relativi esami, per iscriversi all’albo. Né questo muta se la persona in questione acquista la cittadinanza italiana. I suoi attuali incarichi in Rai, dunque, non sono compatibili con i suoi titoli. E di casi Sabbah in Rai ce ne sono almeno altri tre…