La seconda serie ha viaggiato nelle sei puntate sempre sopra i 5 milioni di telespettatori e il 22 di share. Un buon risultato ma non eclatante.

Per una seconda serie che apre meglio di come chiude non è un buon risultato, ma se la media di tenuta è alta le cose cambiano. Su Rai1 “I bastardi di Pizzofalcone 2”, con protagonista Alessandro Gassman, tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, ha chiuso la stagione con 5 milioni 507 mila spettatori e il 23,4 di share. Aveva esordito con 5 milioni 587 mila telespettatori e il 25,1 di share, e nel corso delle sei puntate non è mai andata sotto i 5 milioni di telespettatori (il minimo è stato 5 milioni 198 mila) e il 22% di share. L’ultima puntata della prima serie conquistò 6 milioni 948 mila telespettatori e il 26,8% di share, altri livelli rispetto a quelli di quest’anno. Ma il direttore di Rai Fiction parla di “un nuovo successo” e spiega: “La serie ha ottenuto un gradimento del pubblico che si è manifestato trasversalmente, e in particolare tra il pubblico con alto livello di istruzione con oltre il 28% di share”.

Sui social i fan si complimentano con il cast. Davvero tutti bravi, non solo Gassman, ma anche Gioia Spaziani, Gennaro Silvestro, Massimiliano Gallo, Tosca D’Aquino, Antonio Folletto, Carolina Crescentini, Gianfelice Imparato e Simona Tabasco. Alcuni, però, s’interrogano sul finale, non lo hanno capito – “cosa vuol dire?” – altri non apprezzano la fedeltà ai libri – “non c’entra una mazza con i romanzi” -. A metterli a tacere interviene il direttore di RaiFiction annunciando: “È già in preparazione lo sviluppo della terza serie che tornerà a mostrare i nostri protagonisti, tra cui va annoverata una Napoli inedita e piena di umanità”.

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