Igor De Biasio: “Sulle nomine ai tg, il cda Rai non tocca palla”

- Roma
Il consigliere Rai, Igor De Biasio.

Il consigliere in quota Lega: “A Salini basta l’appoggio della Coletti, indicata dai 5Stelle, per fare come gli pare”.

Il settimo piano di Viale Mazzini gongola. Il Sanremo di Amadeus (e di Fiorello) è cominciato con il vento dell’Auditel in poppa. Ma presto il capo Azienda – in prima fila all’Ariston – dovrà fare ritorno nella Capitale. Il 21 febbraio, infatti, è atteso da un cda che si annuncia parecchio delicato. All’ordine del giorno ci dovrebbero essere le nomine ai telegiornali. Lo Specialista ne ha parlato con il consigliere Rai, Igor De Biasio. Ma è davvero così urgente cambiare i direttori dei Tg? “È una domanda che va fatta a Salini – ha premesso De Biasio -. Se non è contento di come stanno lavorando, proporrà dei cambiamenti”. E come stanno lavorando i direttori? “Credo ci siano ampi margini di miglioramento per raccontare il Paese in tutta la sua interezza”. Quindi valuterà le singole proposte di Salini? “Certo, ho sempre votato guardando al bene dell’Azienda e continuerò a farlo. Ma è bene che sia chiaro che la scelta di cambiare i direttori editoriali è tutta in mano all’ad”. Ma il cda esprime un parere vincolante sulle nomine editoriali. “Una sua proposta – in forza della nuova legge Rai – per essere bocciata dal cda deve ricevere cinque voti contrari su sette. Sostanzialmente qualsiasi cosa proponga non verrebbe bloccata. È inimmaginabile che cinque consiglieri su sette gli votino contro”. In effetti, considerando che vota anche Salini, gli basta poco… “Realisticamente, essendoci anche Beatrice Coletti indicata dai 5Stelle, credo che possa fare come gli pare. Con questa legge il cda non tocca palla”.

Nell’ultimo consiglio avete approvato il budget 2020. Lei si è astenuto. Perché? “Nel piano industriale che l’ad ci aveva presentato – ha aggiunto De Biasio – era previsto un risultato diverso per il 2020, considerando che siamo solo ai primi mesi dell’anno avrei preferito un budget allineato a quella previsione. Invece ci è stato presentato un deficit di 65 milioni. Mi aspettavo uno sforzo in più per cercare di restare in linea con le previsioni”. Quale era la previsione del piano industriale Rai per il 2020? “Meno 40 milioni”.

Ma perché questo piano industriale stenta a decollare? “A più riprese, prima Gaffuri ora Matassino ci hanno illustrato gli stati di avanzamento. Il problema non è il budget – ha precisato il consigliere Rai –  ma che siamo al cospetto di trasformazioni molto impattanti sull’Azienda”. Ad esempio? “La preoccupazione più grande è la capacità delle strutture di allinearsi al nuovo piano. Il tema fondamentale è capire come domani verrà governata l’Azienda, come si gestiscono le decisioni tra direzione palinsesto e marketing, direttori di genere e direttori di Rete. Le regole d’ingaggio, insomma. Ed è proprio per questo che il cda continua a chiedere un piano dettagliato su tutte queste procedure. Su modi e tempi ci stanno rassicurando, spero che nei fatti ci sarà presto un avanzamento concreto”. Intanto avete appena dato i soldi alle super direzioni? “Corretto, da settembre – ha concluso De Biasio – le direzioni orizzontali avranno il proprio budget”. E almeno quello non sarà in deficit…

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