Marcello Foa e Fabrizio Salini (foto ANSA/ ETTORE FERRARI)

Illustreranno il piano industriale, il piano editoriale, il canale in inglese, il canale istituzionale e il piano news. Poi domande a piacere.

Ritenta sarai più fortunato… Dopo i tentativi falliti il 19 e il 26 marzo, nel calendario della commissione di Vigilanza spunta di nuovo l’audizione dei vertici Rai. L’amministratore delegato, Fabrizio Salini, e il presidente, Marcello Foa, saranno ascoltati martedì 9 aprile alle ore 12. Illustreranno – ognuno per le proprie competenze – il piano industriale 2019-21 (approvato dal cda a maggioranza il 6 marzo scorso), il piano editoriale, l’offerta per l’estero (ovvero il nuovo canale in inglese), il canale istituzionale e il piano news. In realtà, il Parlamento avrebbe competenza solo sul canale istituzionale e sul piano news. Ma a San Macuto, le domande saranno a piacere.

E tra gli argomenti è assai probabile che ci sarà quel famoso incontro di lunedì 4 marzo – alla vigilia dell’approvazione del piano industriale da parte del cda – al quale avrebbero partecipato Salini, Foa, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Un summit irrituale, ma che nessuno dal settimo piano ha smentito fin qui. E che anzi martedì prossimo qualora richiesto verrà con ogni probabilità confermato ed etichettato come un incontro improntato alla massima cordialità e strettamente istituzionale.

Chi salirà sull’Aventino e non parteciperà all’audizione invece è il Partito Democratico. Al Nazareno protestano contro Foa: “Aspettiamo da mesi chiarimenti sulle modalità della sua elezione e sul conseguente mancato accesso agli atti”, spiegano dal Partito Democratico. “Lasceremo in commissione, a interrogare Foa, un solo componente del Pd per esternare i motivi della nostra protesta e per reiterare la nostra richiesta fino a oggi inevasa”.