Il calcio, in Italia e in Europa, guarda alla fase 2

- Roma

L’ipotesi è quella di chiudere campionati e coppe nazionali entro luglio. Agosto il mese delle coppe europee.

Martedì 21 aprile l’Assemblea della Lega Calcio; giovedì 23 aprile il Comitato esecutivo della Uefa. Quella che si apre è una settimana costellata di videoconferenze davvero importanti per sapere se, come e quando il calcio italiano ed europeo ripartirà. Un’industria che solo nel BelPaese muove 5 miliardi di euro e che in ogni modo bisognerà cercare di rimettere in moto: ai primi di maggio gli allenamenti, si ipotizza, da giugno le partite. Entro luglio la chiusura del Campionato e della Coppa Italia. Ad agosto Europa League e Champions League. Il tutto con partite ravvicinate e a porte chiuse, con screening quotidiani, sanificazioni ambientali, distanza sociale obbligatoria in ritiri super blindati e permanenti. Naturalmente nella decisione finale avranno una voce in capitolo le televisioni che il sistema lo tengono in piedi a suon di miliardi. Sky, Dazn e Img, ad esempio, devono versare la sesta rata di questa stagione ai primi di maggio. Si tratta di 233 milioni che darebbero ossigeno ai club. Ma le tv chiedono sconti, proroghe e soprattutto garanzie. Ma certezze, in tempi di pandemia, non ce ne sono…

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