Marcello Foa e Fabrizio Salini (foto ANSA/ ETTORE FERRARI)

Appuntamento venerdì 17 maggio alle 15. Intanto volano gli stracci al Tg3, e Salini prepara l’ultima “infornata” prima del voto.

In vista del cda Rai di venerdì alle ore 15 – convocato d’urgenza proprio per il “caso Fazio” su richiesta di quattro consiglieri – l’ad Fabrizio Salini si adopera per portare sul tavolo della Sala Orsello un segnale di pace con l’anchorman. Come riportano i giornali di stamane, lo ha incontrato a Milano a pranzo e hanno cominciato a ragionare in modo “cordiale” di palinsesti autunnali. Fazio è “una risorsa” per l’azienda, e per trovare un accordo si lavora a una riduzione dell’ingaggio (del 20%), delle puntate (20-25 al massimo) e a un possibile trasloco del programma – magari rivisto e corretto – su Rai2. Ma il cda di venerdì non si occuperà solo del caso dello “strapagato Fazio” (l’ultimo a dirlo è stato stamane Vito Crimi), che ora sembra destinato a sgonfiarsi magari con una tiratina d’orecchie al direttore di Rai1, Teresa De Santis. Il vero nodo è l’offensiva mediatica di alcuni esponenti dell’Azienda, a partire dal consigliere in quota Lega Igor De Biasio, nei confronti dell’amministratore delegato. Nella “diarchia” giallo-verde che guida l’azienda sembra, insomma, che la componente verde reclami più spazio. E dietro l’angolo potrebbe configurarsi la nascita di una nuova maggioranza al settimo piano, con la Lega che rischierebbe di finire nell’angolo. Qualora Salini abbia davvero chiuso il cerchio sulle nomine alla corporate, voce che gira da giorni al settimo piano, probabile che comunichi anche per galateo aziendale la nuova squadra al consiglio d’amministrazione. Ps: dopo i “Carboni” ardenti al Tg1, ora volano gli stracci al Tg3 tra il cdr e il direttore Giuseppina Paterniti rea di usare ripetutamente verso i suoi redattori un linguaggio “inappropriato, mortificante e talvolta violento”. Forse in Viale Mazzini vale la pena buttare un occhio anche a Saxa Rubra.

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