Il concorso giornalisti Rai slitta a maggio (o settembre)

- Roma
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L’emergenza coronavirus ha convinto la commissione d'esame a rinunciare alla data del 25 marzo per lo scritto.

La salute al primo posto. Lo sanno bene anche in Rai dove da ieri si registra tra i dipendenti (un giornalista) un primo caso di positività al coronavirus. E se ne dovranno fare una ragione anche i 3.722 giornalisti che concorrono per 90 posti alla Testata giornalistica regionale. A quanto apprende Lo Specialista, infatti, la data cerchiata in rosso per la prova scritta presso la Fiera di Roma (mercoledì 25 marzo 2020) è stata definitivamente cancellata. E presto dal settimo piano lo comunicheranno anche ai concorsisti. La commissione d’esame, presieduta da Marcello Sorgi, si è interrogata in questi giorni sul da farsi. E a questo punto (a fine marzo è prevista un’ulteriore valutazione) l’ipotesi più probabile, ammesso e non concesso che l’allarme coranavirus rientri, è che lo scritto si faccia ai primi di maggio 2020 a Roma. Una tempistica che consentirebbe di stilare le graduatorie per metà luglio e di inserire i nuovi giornalisti nelle redazioni per settembre.

LE INCOGNITE – Pesano però due incognite sul concorso dei giornalisti Rai. Innanzitutto le perplessità di alcuni membri della commissione d’esame, tra cui lo stesso Sorgi, che vorrebbero spostare la data dello scritto direttamente a dopo l’estate. E anche la costatazione che tra i 3.722 candidati ci sarebbero alcuni giornalisti che vivono nelle attuali zone rosse. Potranno per maggio raggiungere la Capitale? E può la Rai escluderli dalla selezione sapendo che perderebbe tutti i ricorsi e che il concorso sarebbe congelato? Meglio agire con cautela. La Tgr – alle prese con carenze d’organico soprattutto in vista dell’estate – aspetterà…

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