Il coronavirus salva Rai Movie, Rai Premium e Rai Scuola

- Roma

Il nuovo “bouquet” Rai non sboccerà. I “fiori” restano 15, stop ai nuovi canali per made in Italy, istituzioni e donne.

Il “bouquet” di canali Rai, frutto della nuova organizzazione dell’offerta in nove generi e di uno stanziamento straordinario di 170 milioni di euro (in tre anni), nel 2020 non sboccerà. L’emergenza sanitaria del coronavirus – aggiuntasi alla carenza di risorse e alle immancabili pressioni della politica – hanno convinto il cda all’unanimità a rinviare il tutto al 2021. Niente canale in inglese, dunque, nessun canale istituzionale e neanche il nuovo canale dedicato a un pubblico femminile.

RAI GOLD NON CAMBIA – Una decisione che avranno gradito gli amanti dei canali Rai Movie, Rai Premium e Rai Scuola. I primi due, infatti, erano destinati a scomparire. Il terzo – la cui offerta è stata appena potenziata in accordo col Miur – avrebbe traslocato on-line. Il tutto per lasciar spazio a Rai6: un canale “femminile, italiano e internazionale e raffinato”, target “donne di circa 50 anni (35-55 anni)” che avrebbe ospitato prodotti seriali (la grande fiction in replica) e cinema (genere drama e romantico) oltre a rubriche e “contenitori” femminili (anche qui in replica dal palinsesto generalista). La scuderia di Rai Gold, insomma, dall’ottobre 2017 diretta da Roberta Enni, resta composta da Rai4 (anche qui fermi i cambiamenti ipotizzati), Rai Premium e Rai Movie oltre a Rai Italia. Canali d’intrattenimento e svago. E di questi tempi non guasta…

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