Il nuovo canale istituzionale della Rai cerca “casa”

- Roma

Il direttore Fabrizio Ferragni avrebbe individuato due palazzine a Roma (zona Montecitorio). Ma bisogna fare i conti col budget di Salini...

Un nuovo canale istituzionale. Insieme al canale in lingua inglese e al canale per le donne (Rai6) sarà la grande novità dell’offerta Rai prevista dal nuovo piano industriale. Da luglio 2019 del cantiere del nuovo canale istituzionale se ne occupa, su mandato dell’ad Fabrizio Salini, Fabrizio Ferragni, ex direttore relazioni Internazionali, Istituzionali e Comunicazione del Gruppo. Attualmente figura nella corporate con la strana dicitura “direttore (o funzione equivalente) dell’istituendo canale tematico istituzionale”. E lui – che per questo ruolo avrebbe rifiutato sia la sede di Bologna sia la corrispondenza da Bruxelles – ora starebbe cercando una sede. In Viale Mazzini si racconta che abbia individuato due palazzine in zona Montecitorio. Chissà se il costo sia compatibile con le casse del servizio pubblico. A quanto apprende Lo Specialista, infatti, Salini avrebbe comunicato al cda che le ambizioni di questo canale e di quello in inglese (che la “casa” sembra la cerchi a Monza) devono essere ridimensionate alla luce del budget 2020 previsto in passivo di 65 milioni. Bisogna tracciare un perimetro più compatibile con i costi, insomma. E difficilmente quel perimetro potrà essere tracciato in zona a Montecitorio. E soprattutto in una palazzina…

IL DOPPIONE – Il canale istituzionale – spiega il piano industriale – sarà un canale televisivo in chiaro con copertura nazionale, in aggiunta a quello radiofonico, e andrà in onda sul digitale terrestre (le frequenze ancora non sono state assegnate), sul satellite e in streaming sulla piattaforma RaiPlay, con ogni probabilità anche con contenuti on-demand. “Non solo un canale di flusso ma anche un canale di vero e proprio approfondimento politico e culturale”, ha garantito Salini che al progetto ha già promesso 30 milioni in tre anni, almeno… Il problema è che si pensava che il canale istituzionale sarebbe stato gestito e prodotto da Rai Parlamento in collaborazione con Gr Parlamento. Il tutto per mandare in onda dirette parlamentari, notiziari e tribune politiche oltre al racconto, con nuovi format dedicati, dell’attività di altre istituzioni, come ad esempio il Quirinale. Come si concilierà il nuovo canale istituzionale con la Rai Parlamento di Antonio Preziosi (che guida 36 giornalisti) o con Rai Quirinale di Andrea Covotta, e con il Gr Parlamento di Luca Mazzà lo scopriremo nei prossimi mesi. Di certo non si sente il bisogno di un “doppione” che sarebbe morto ancor prima di nascere. Mentre integrare e coordinare tutti i giornalisti Rai che attualmente si occupano delle news istituzionali un senso lo avrebbe eccome. Vedremo…

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