Il “trasloco” su Rai2 a Fabio Fazio è costato 1 mln di audience

- Roma

“Che tempo che fa” chiude con 2,3 mln di spettatori medi e l’8,8% di share.

Si è conclusa la galoppata di Fabio Fazio su Rai2 che ieri sera ha dato l‘appuntamento agli spettatori a dopo l‘estate. E per l‘Auditel – e per il settimo piano che studia i palinsesti del prossimo autunno – è tempo di bilanci. In 33 puntate “Che tempo che fa” – in onda in prime time la domenica – ha stampato una media audience di 2,3 milioni di spettatori con share dell‘8,8%. Il “trasloco” forzato da Rai1, insomma, gli è costato sei punti di share e un milione di audience. La passata stagione, infatti, Fazio aveva registrato una media share del 14,8% e una media audience di 3,2 milioni di spettatori. Ma d’altronde l’ammiraglia ha una rendita di posizione sul telecomando difficile da scardinare. Non a caso uno spot di 30 secondi di Fazio su Rai2 quest‘anno è costato intorno ai 100 mila euro. Molto di meno di quello che Rai Pubblicità chiedeva l’anno scorso agli inserzionisti.

EFFETTO COVID – La partenza Auditel di Fazio è stata lenta. Il pubblico doveva abituarsi a questa nuova collocazione e ci ha messo qualche settimana. Nelle 13 puntate andate in onda nel 2019 il programma ha fatto una media audience di poco più di 2 milioni di audience (2.058.000 spettatori) con quasi il 9% di share (8,41%). Meglio nel 2020, anche grazie alla pandemia in cui Fazio ha continuato ad andare in onda indossando i panni istituzionali del servizio pubblico. “Che tempo che fa” è andato in onda per 20 puntate. Quasi 2,5 milioni di audience (2.478.281 spettatori) e oltre il 9% di share (9,06%). La puntata più vista (per audience) il 12 aprile: oltre tre milioni di spettatori e share del 10,4%, grazie anche alle note di Tiziano Ferro che ha aperto il collegamento dagli Stati Uniti.

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