Il presidente Auditel, Andrea Imperiali.

Il presidente Auditel in Vigilanza Rai ha spiegato come funziona il nuovo super panel operativo già da dicembre 2018. Per la pubblicazione dei dati si attende l'ok dei broadcaster.

Nelle case degli italiani ci sono 41 milioni di televisori ai quali si affiancano ben 60 milioni di device connessi alla rete (ovvero smartphone, personal computer, tablet, Smart TV, game console e vari dispositivi OTT) attraverso i quali i contenuti Tv vengono fruiti sia live che on demand. Ne ha parlato ieri sera in commissione di Vigilanza sulla Rai il presidente Auditel, Andrea Imperiali, che ha spiegato ai commissari nel dettaglio come funziona il nuovo sistema censuario che permette di rilevare (e certificare) gli ascolti televisivi anche sui device digitali. Una rilevazione già cominciata a dicembre del 2018 e ora in attesa dell’ok dei broadcaster per la pubblicazione. “È la prima soluzione a livello continentale a comprendere nel perimetro di misurazione sia i contenuti editoriali che la pubblicità, e ad includere, tra i device rilevati, anche la Smart Tv, il dispositivo-chiave di tutte le future proiezioni di sviluppo. Nessuno in Europa c’era ancora riuscito”, ha spiegato Imperiali.

“La nascita di uno standard digitale, certificato e condiviso da tutti i soggetti del mercato, oltre a  dotare il nostro sistema televisivo degli strumenti più idonei per comprendere e intercettare i nuovi modelli di consumo e i nuovi comportamenti di fruizione, consegna all’industria della TV – asset fondamentale del Paese – lo strumento per intercettare appieno il futuro; incalzare sul terreno della trasparenza e della certificazione dei dati quanti fino a oggi sono sfuggiti a ogni forma di regolazione e controllo; salvaguardare, e allo stesso tempo accrescere, il proprio patrimonio imprenditoriale, culturale e sociale”, ha concluso Imperiali.  

Approfondimenti